Il ricordo di una città ferita ma pronta a sostenere il ritorno in serie B. Era il Cosenza di Sonzogni, della determinazione di Soviero e della freddezza sotto porta di bomber Margiotta.

Bisogna fare un passo indietro di 19 anni per scovare l’ultimo Cosenza-Ischia degno di nota. A dirla tutta non fu una partita memorabile per contenuti tecnici. Era però l’inizio di una stagione che avrebbe registrato un grande afflato tra il Cosenza e la sua gente. Il ritorno nella cadetteria, dopo un solo anno di purgatorio nell’allora Serie C1, era l’obiettivo dichiarato dallo stesso patron Pagliuso. I lupi di mister Sonzogni, grazie alla rete del loro capocannoniere Massimo Margiotta, si liberarono senza alcun problema di un Ischia che navigò a metà classifica per tutto il campionato. I campani vissero tra l’altro la loro ultima stagione tra i professionisti. Poco dopo il termine del torneo furono radiati dalla FIGC per delle fideiussioni ritenute false e furono costretti a ripartire dalla seconda categoria. Non erano pochi gli spettatori che assiepavano gli spalti del San Vito in quel match. Crebbero domenica dopo domenica e a fine stagione furono in 20.000 a partecipare alla festa della meritatissima promozione. La diretta rivale del Cosenza in quel campionato datato 1997/1998 fu la Ternana. Le fere si rivelarono un osso molto duro, subirono una sola sconfitta in tutta la stagione ma non riuscirono comunque a scavalcare i rossoblu in vetta alla classifica. Nonostante tutto anche per i rossoverdi alla fine arrivò la promozione. Un giusto epilogo per un campionato che vide due sole protagoniste al cospetto delle restanti 16 compagini.

Giuliano Sonzogni schierò il suo 11 tipo in quella domenica di fine settembre contro gli ischitani. A difendere la porta dei lupi il mitico Sasà Soviero, che in quell’unica stagione con la casacca rossoblu riuscì a conquistare i cuori dei tifosi più passionali grazie al suo carattere eccentrico e fuori dalle righe. Il classico 4-4-2 del tecnico bergamasco era composto dalla linea difensiva Montalbano, Bega, Paschetta e Mazzoli; dal centrocampo con Mimmo Toscano (negli anni successivi protagonista di altre due promozioni sulla panchina rossoblu), Logarzo, Moscardi e Riccio; infine dal duo offensivo perfettamente complementare Tatti-Margiotta. Allora Cosenza-Ischia si disputò alla quinta giornata e non poteva per forza di cose essere una gara decisiva, oggi giunge all’ultima giornata e sarà decisiva nel bene o nel male. Allora il Cosenza era già ben conscio di essere una corazzata, oggi sicuramente non lo è ma ha dimostrato di avere altre doti comunque importanti. Allora con quel risultato iniziò a tessere la tela di un maglione perfetto senza alcuna scucitura, oggi potrebbe essere la fine di un piccolo sogno svanito probabilmente per non averci creduto abbastanza.
Questo il tabellino della gara valevole per la 5^giornata della serie C1 girone B e disputata il 28 settembre 1997:
COSENZA – ISCHIA 1-0
COSENZA: Soviero, Montalbano, Mazzoli, Bega, Paschetta, Riccio (71′ Morello), Toscano (57′ Florio), Moscardi, Margiotta (76′ Fresta), Logarzo, Tatti. Allenatore: Sonzogni
ISCHIA: Di Muro, Colletto, Lo Giudice, Evangelisti (47′ Milone), Ruggiero, Cappelletti, Libassi (63′ Ciaramella), Turcheschi, Barbera, De Angelis, Terrevoli (57′ Ghillani). Allenatore: Cucchi
ARBITRO: Martari di Teramo
MARCATORE: 51′ Margiotta
Vai al contenuto




