CASTROVILLARI – Chiedevano un “contributo” per stare sul territorio, anche perché sul cantiere avevano i mezzi. L’imprenditore ha denunciato ed è partita l’attività d’indagine, che ha portato all’arresto di tue persone.

Il commissariato di polizia di Castrovillari insieme alla Compagnia carabinieri di Castrovillari hanno dato esecuzione a due ordinanze di misura cautelare in carcere nei confronti di due uomini, Luigi Di Gesù e Salvatore Vena, già con precedenti per reati contro il patrimonio. Le ordinanze sono state emesse dal gip del Tribunale di Castrovillari.
L’indagine ha consentito di raccogliere rilevanti elementi probatori a carico degli arrestati per tentata estorsione ai danni della ditta “Intercantieri Vittadello”, impegnata nei lavori di rifacimento della strada statale 534. I due uomini, che sono del cassanese, si sarebbero recati sul cantiere per chiedere un contributo e hanno detto che sarebbero ripassati. Soldi non ne hanno mai incassato, grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. La certosina attività d’indagine ha consentito di cristallizzare la natura estorsiva della richiesta del “contributo”.
Non ci sono elementi per dire che ci sia un collegamento con la criminalità organizzata – è stato detto durante una conferenza stampa, che si è tenuta stamattina nella Questura di Cosenza – Ci saranno ulteriori accertamenti sul caso. Intanto si indaga per capire se esista un nesso tra la richiesta estorsiva e l’esplosione di sei colpi di arma da fuoco contro la ditta minacciata.
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