Banner Conad

Città unica, Orlandino Greco: qualcuno pensa all’imboscata regionale

Leggendo qualche giorno fa sul Quotidiano del Sud l’articolo di Amerigo Castiglione, mi sono riconosciuto in molte delle riflessioni riportate.

Castiglione denuncia con coraggio un tentativo ormai palese: c’è ancora, seppur sparuta, una minoranza che coltiva l’idea di rilanciare il progetto della “città unica” tra Cosenza, Rende e Castrolibero, facendo finta che nulla sia accaduto. Come se il voto dei cittadini fosse stato solo un ostacolo formale, facilmente aggirabile. Come se la democrazia fosse un dettaglio.

Orlandino Greco

Questa visione è non solo miope, ma profondamente pericolosa. Non si tratta, lo ribadisco ancora una volta, di essere a favore o contro la fusione. Il punto vero, il nodo irrisolto e inaccettabile, è il disprezzo mostrato verso il principio democratico. Un referendum consultivo, promosso nel pieno delle regole e con grande partecipazione, ha espresso un esito netto. Non si è voluto ascoltare la vice dei Sindaci, ne quello dei consigli comunali ma abbiate almeno la decenza di non mettere in dubbio la volontà popolare. Il popolo ha parlato. E quando parla il popolo, si ascolta.

Tentare ora di far rientrare dalla finestra ciò che è stato fatto uscire dalla porta, magari attraverso logiche di potere o strategie camuffate da visioni di sviluppo, significa minare il fondamento stesso della nostra Costituzione. Siamo di fronte a un caso emblematico di centralismo regionale antidemocratico, dove si pretende di imporre dall’alto ciò che la base ha chiaramente rifiutato.

Come Sindaco di Castrolibero, non posso che ribadire con forza ciò che ho sempre sostenuto: non permetteremo che venga calpestata la volontà popolare. E se nella prima fase di questo scellerato tentativo abbiamo potuto tollerare l’assenza – o la timidezza – di alcuni organi, questa volta non saremo così indulgenti. Chiederemo una presa di posizione chiara e pubblica da parte dell’ANCI e dei Sindaci della Calabria, perché non ci siano più ambiguità o zone grigie.

Un voto non è un calzino vecchio da riporre in un cassetto. È l’espressione viva di una comunità, è voce, è scelta, è futuro. Chi pensa di poter ignorare tutto questo, tradisce non solo la democrazia, ma anche il principio stesso di rappresentanza.

Castrolibero non resterà in silenzio. Saremo presenti, vigili e determinati a difendere l’autonomia, l’identità e la dignità della nostra comunità. E lo faremo, come sempre, a testa alta, dalla parte dei cittadini.

Orlandino Greco

Sindaco di Castrolibero

Condividi questo contenuto