Continua a crescere il PIL del Mezzogiorno, che durante il corso dell’anno raggiungerà il +0,9% e potrebbe sfiorare il +1,4% con il pieno utilizzo dei fondi messi a disposizione dal PNRR: è quanto emerge dall’ultimo rapporto Svimez sull’economia e la società del Mezzogiorno.
Secondo le opinioni degli analisti, si stima che il PNRR potrebbe dare un ulteriore contributo allo sviluppo dell’imprenditoria locale, che entro i prossimi due anni potrebbe chiudere il divario di crescita rispetto alle aziende del Nord.
La recensione evidenzia inoltre il ruolo svolto dalle aziende che soddisfano i requisiti della Smart Specialization Strategy (S3), condizione indispensabile per l’accesso alle sovvenzioni previste dal Fondo Europeo di Sviluppo Regione.
I dati riportati nella recensione fanno emergere che le imprese S3 meridionali sono responsabili del 78% dell’export e rappresentano la maggioranza delle aziende che investono in digitalizzazione (71%) e internazionalizzazione (83%).
L’importanza dei contributi a fondo perduto, degli eco bonus e delle molteplici iniziative promosse dal PNRR è stata confermata anche dai principali esperti di export. In merito, Co.Mark – Tinexta Group, la società di consulenza per lo sviluppo del commercio estero, si è espressa ribadendo il ruolo strategico svolto dalla digitalizzazione prevista nel PNRR: nelle recensioni contenute nel suo blog evidenzia i benefici per la produttività dell’impresa derivanti dall’utilizzo dei nuovi strumenti informatici. Secondo i commenti di Co.Mark, infatti, le aziende digitalizzate riscontrano mediamente una crescita dei profitti fino al 28%.
I commenti riportati nella recensione fanno emergere inoltre la produttività media di un’azienda S3, pari al +20% rispetto alla media delle altre imprese. Stando alle opinioni degli esperti, l’aumento della produttività è maggiore per quei settori sensibili alle tematiche della digitalizzazione e della transizione green: sono un esempio le filiere dell’aerospazio, dell’energia e dell’ambiente.

La recensione, inoltre, sottolinea l’importanza del settore agroalimentare meridionale, che si è mostrato particolarmente attivo nei principali mercati internazionali: le opinioni degli analisti evidenziano infatti come le imprese del settore siano particolarmente votate all’export.
La recensione sembra inoltre confermare i commenti di Comark sulla necessità di incentivare maggiori investimenti destinati ad aumentare il livello di digitalizzazione delle imprese.
Stando alle opinioni degli analisti, le aziende italiane dovrebbero orientare i loro investimenti per promuovere l’inserimento di figure specializzate in ambito digital, per la formazione di nuove competenze, per lo sviluppo di nuove modalità di vendita online e per difendersi dai cyber attacchi.
È infatti opinione comune tra gli esperti, che per rendere il proprio business competitivo nei mercati stranieri è necessario integrare i nuovi strumenti digitali nella propria strategia di sviluppo commerciale estero.
Inoltre, dai commenti dell’Ufficio di Presidenza di Svimez emerge che la crescita del PIL italiano nel prossimo biennio dovrebbe attestarsi tra il +1,2 e il +1,4%, con uno scarto di crescita più favorevole per le aziende del Mezzogiorno.
Buone anche le previsioni relative agli investimenti, che dovrebbero aumentare in modo più sostenuto nel Mezzogiorno rispetto alle regioni centro-settentrionali.
Dai commenti contenuti nel documento emerge chiaramente come le aziende del territorio possano guardare al futuro con ottimismo, in cui i fondi erogati dal PNRR daranno un nuovo impulso alla crescita dell’intero Paese.
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