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Provincia di Cosenza

Convenzione Pd Cosenza: approvato il documento “Prima di tutto la Calabria”

Si è svolta nella Sala Nova della Provincia di Cosenza – alla presenza di oltre duecento delegati, amministratori e dirigenti del Partito – la Convenzione provinciale del Partito Democratico di Cosenza.

Sede del Pd di Cosenza
Sede del Pd di Cosenza

Ha aperto i lavori il Segretario Provinciale Luigi Guglielmelli che ha posto l’accento sull’ottimo dato riguardante la partecipazione e sul clima di collaborazione e responsabilità che ha caratterizzato questa prima fase congressuale. La Commissione per il Congresso di Cosenza, infatti, non è stata depositaria di alcun ricorso.

Dal dibattito – seguito alla presentazione delle Mozioni congressuali – è emerso un forte sostegno al governo regionale in linea con il documento “Prima di tutto la Calabria” già discusso e approvato nelle convenzioni di Circolo e approvato all’unanimità dai delegati alla Convenzione provinciale contenente l’invito a continuare l’importante opera di sviluppo economico, sociale, culturale e istituzionale già messo in campo alla Regione Calabria.

A conclusione dei lavori sono stati eletti i delegati alla Convenzione nazionale. 11 per la Mozione Zingaretti (Chiappetta Tonino, Caligiuri Rosy, Covelli Vincenzo, Pisani Francesca, Attanasio Francesco, De Angelis Carmine, Guido Giovanni, Spatola Remo, Lepore Luca, Gardi Franco e Lefosse Danilo), 4 per la mozione Martina (Donato Angela, Straface Ines, Annunziata Paese, Meringolo Francesco), 1 per la mozione Giachetti (Grosso Francesco) e 1 per la mozione Saladino (Giorno Amerigo).

Di seguito il documento approvato dall’Assemblea

Proposta di documento

Prima di tutto la Calabria. È questa l’idea forza che, in questi anni, ha caratterizzato l’iniziativa politica e programmatica dei circoli e delle rappresentanze istituzionali del PD calabrese. Ed è in quest’ottica che, oggi più che mai, è richiesto un rinnovato impegno meridionalista che renda la Calabria protagonista e cerniera tra il Mediterraneo e l’Europa.

In tale contesto e con questa impostazione, la Calabria costituisce una opportunità, e non una negatività, per la crescita dell’Italia.

È divenuta questa una necessità ed una priorità democratica, dal momento che i contenuti della politica nordista e sovranista dell’attuale Governo nazionale tendono a riportare vaste aree del Mezzogiorno in una condizione di subalternità e dipendenza.

In questi ultimi quattro anni la Calabria ha invertito la rotta. Infatti, dopo oltre un ventennio di recessione progressiva, solo ora la Calabria cambia passo e registra segni positivi in significativi indicatori economici (pil, export, nuove imprese, tasso di occupazione).

In sostanza, la Calabria comincia a camminare sulle proprie gambe, affermando nel panorama nazionale una sua specifica identità programmatica e progettuale.

Permane ancora, tuttavia, un gap strutturale di sviluppo rispetto ai territori più avanzati. Rimangono alta la disoccupazione giovanile e femminile ed elevato il tasso della povertà relativa ed assoluta.

Ma la strada intrapresa, in particolare grazie all’impulso e l’azione del governo regionale, è quella giusta. Ed è per evitare ogni ritorno al passato che occorre consolidare i risultati conseguiti, dando forza e continuità al progetto per una Calabria auto propulsiva, e non più marginale.

Gli iscritti del PD condividono, a questo fine, l’appello a proseguire nel lavoro avviato in questi anni che, nei mesi scorsi, circa 250 sindaci dei comuni calabresi hanno rivolto al Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio. Ciò al fine di portare a compimento il necessario programma di rinnovamento sul piano economico-sociale e politico-istituzionale, avviato in questi anni, che richiede un ciclo decennale di governo.

Nonostante i limiti politici ed organizzativi, manifestatisi in questo ultimo anno, il PD ha il compito di essere parte attiva nell’attuazione di questo progetto. Perché ciò avvenga, è necessario un rinnovamento di cultura politica, di programmi, della forma organizzativa e dei suoi gruppi dirigenti.

Il commissariamento del PD deciso da Roma ripropone vecchi metodi e logore pratiche politiche che hanno già in passato prodotto danni e contrasta nettamente con ipercorso politico e culturale necessari alla Calabria e al Paese. Il commissariamento è l’opposto di ciò che serve al PD per rilanciare una sua funzione utile alla Calabria. E’ pertanto, una scelta sbagliata e dannosa, ancor più perché immotivata e deliberata da quei settori del gruppo dirigente nazionale e regionale che sono stati tra le cause non secondarie della crisi del PD in Italia ed in Calabria.

Gli iscritti del PD calabrese rivendicano il diritto a partecipare attivamente alla ricostruzione politica e organizzativa del partito ed a poter esprimere il proprio impegno ideale in una forza democratica, che si alimenta dell’apporto attivo di migliaia di donne e uomini.

Per questo gli iscritti al PD ritengono necessario procedere tempestivamente all’attivazione delle procedure finalizzate allo svolgimento, in tempi rapidissimi, del congresso regionale.

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