Duro attacco di Forza Italia al Sindaco Flavio Stasi. «Fusione incompiuta e fondi PNRR a rischio: dopo 7 anni mancano ancora le risposte».
Forza Italia e il Movimento del Territorio con Pasqualina Straface di Corigliano Rossano avvertono il dovere istituzionale e morale di portare all’attenzione dell’opinione pubblica — dei cittadini di Corigliano Rossano e dell’intera Calabria — una valutazione complessiva, lucida e senza sconti, sull’operato dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Flavio Stasi, a sette anni dall’inizio del suo mandato.
L’unità della città: ancora un progetto incompiuto
Corigliano Rossano nasce dalla fusione di due realtà urbane distinte: una scelta coraggiosa, che richiedeva una guida capace di costruire un’identità comune, un progetto di sviluppo condiviso e una visione urbanistica unitaria. A otto anni dalla fusione, quella sfida rimane in larga misura irrisolta. Le due comunità continuano a vivere in una condizione di separazione che si manifesta quotidianamente, anche nelle decisioni amministrative più delicate. Un esempio emblematico è la recente vicenda dei reparti ospedalieri: di fronte a scelte che richiedevano coraggio e una visione di sistema, l’Amministrazione ha preferito la strada dell’indecisione, cercando di non scontentare nessuno e finendo per non tutelare nessuno. Il Sindaco avrebbe dovuto essere l’ago della bilancia, il garante dell’interesse collettivo. Non lo è stato. E questo schema si è ripetuto in troppe occasioni.
Un sindaco assente: la città non può permetterselo
Governare una città è un impegno a tempo pieno. Richiede presenza fisica e morale, capacità di ascolto, prontezza nelle decisioni e — soprattutto — la volontà di costruire relazioni istituzionali leali con tutti i livelli di governo, nell’interesse esclusivo della comunità.
Registriamo invece, con rammarico ma anche con fermezza, che le energie del Sindaco Stasi appaiono sempre più orientate verso la propria proiezione politica personale piuttosto che verso i problemi reali e quotidiani del territorio. Non è accettabile che una città di questa dimensione e di questo potenziale venga amministrata con interventi frammentari e sporadici, lasciando opere incompiute, bisogni inevasi, opportunità disperse.
Un sindaco non può limitarsi a tappare qualche buca stradale mentre interi quartieri aspettano risposte, mentre famiglie in difficoltà attendono servizi che non arrivano, mentre il tessuto economico e sociale si sgretola nell’indifferenza. La città non ha bisogno di un amministratore distratto: ha bisogno di una guida presente, determinata, capace di stare al fianco dei propri cittadini ogni giorno.
Chiediamo al Sindaco Stasi di rispondere pubblicamente non solo dei ritardi amministrativi, ma della sua assenza, della sua distrazione rispetto ai reali bisogni del territorio e della sua incapacità di esercitare pienamente e con dedizione il mandato ricevuto dai cittadini.
Inadeguata capacità amministrativa: i numeri parlano chiaro
Al marzo scorso, la spesa dei fondi relativi al PNRR da parte del Comune si attestava appena al 22%, a fronte di una media nazionale del 67%. Un divario che non può essere liquidato con giustificazioni burocratiche: è il sintomo di una debolezza gestionale profonda, strutturale, che pesa sulla vita reale delle persone. Le risorse non spese saranno restituite. Tradotto in termini concreti: infrastrutture non realizzate, servizi non attivati, posti di lavoro non creati, speranze disattese.
Sicurezza: un’emergenza ignorata
C’è un tema che non può essere ulteriormente eluso, e che interpella direttamente la responsabilità del Sindaco: la sicurezza dei cittadini. Corigliano Rossano convive da troppo tempo con una condizione di insicurezza diffusa che si manifesta in episodi ricorrenti — furti, atti vandalici, degrado urbano, situazioni di illegalità che minano la serenità quotidiana delle famiglie e scoraggiano qualsiasi prospettiva di sviluppo economico e turistico del territorio. Di fronte a questa realtà, ci aspetteremmo un sindaco in prima linea: che interloquisce con le forze dell’ordine, che sollecita il Prefetto, che attiva ogni strumento a disposizione dell’amministrazione comunale per garantire ai propri cittadini il diritto fondamentale di vivere in una città sicura. Invece, anche su questo fronte, registriamo assenza. Assenza di iniziative, assenza di proposte, assenza di voce. I cittadini di Corigliano Rossano meritano di sentire il proprio sindaco battersi per la loro sicurezza, non di assistere al suo silenzio.
Politiche sociali: le parole non bastano, i fragili non possono aspettare
Le polemiche strumentali sulle risorse destinate ai servizi sociali sono diventate uno strumento di scontro politico. Lo riteniamo inaccettabile. Ed è offensivo — profondamente offensivo — nei confronti di chi quei servizi li aspetta davvero: le famiglie in difficoltà economica, gli anziani soli, i bambini in condizioni di fragilità, i malati cronici, i disabili, chi lotta ogni giorno con una condizione di vulnerabilità e ha diritto a sentire accanto a sé la presenza concreta delle istituzioni. Queste persone non possono diventare moneta di scambio in una battaglia politica. Meritano risposte. Meritano un’amministrazione che si batta per loro, non che le strumentalizzi.
Su questo fronte, esprimiamo convinto apprezzamento per l’impegno della Regione Calabria e, in particolare, per l’azione del Presidente Roberto Occhiuto. Il risultato storico dell’uscita della Regione Calabria dal commissariamento sanitario dopo diciassette anni è il frutto di una governance seria, determinata, concreta: un traguardo che restituisce dignità a tutti i calabresi e che dimostra cosa sia possibile ottenere quando si lavora con metodo, visione e senso di responsabilità istituzionale.
Vorremmo che il Sindaco Stasi prendesse esempio da tanti suoi colleghi sindaci che, al di là degli schieramenti politici, scelgono ogni giorno la strada della collaborazione istituzionale, del dialogo costruttivo con la Regione e con il Governo, lavorando insieme — non contro — per il bene delle proprie comunità e lo sviluppo del territorio. È questo il modello a cui un amministratore serio dovrebbe ispirarsi.
La città merita risposte. I calabresi meritano di sapere.
Chiediamo al Sindaco Stasi di riferire pubblicamente, con dati alla mano, sullo stato reale di avanzamento delle opere finanziate, sulle ragioni del drammatico divario nella spesa del PNRR, sulle misure concrete adottate per garantire la sicurezza dei cittadini e sull’effettiva erogazione dei servizi sociali alle fasce più vulnerabili della popolazione. Ma soprattutto, chiediamo che risponda della sua assenza: dell’assenza di una visione, di una strategia, di una presenza istituzionale all’altezza del ruolo.
I cittadini di Corigliano Rossano — e i calabresi tutti — hanno il diritto di sapere. Hanno il diritto a un’amministrazione presente, coraggiosa, leale verso le istituzioni e verso le persone. Un’amministrazione che non si limiti a reagire, ma che sappia guidare. Che non alimenti conflitti, ma costruisca futuro.
Corigliano Rossano merita di più. E lo merita adesso.
Forza Italia – Movimento del Territorio con Pasqualina Straface

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