Corigliano e alcune zone limitrofe penalizzate dalla mancanza del segnale del digitale terrestre

Secondo il primo cittadino “La corretta fruizione o meno del segnale del digitale terrestre e, quindi, la normale visione o meno dei canali della televisione pubblica, per la quale i contribuenti pagano un canone, fa parte del diritto di cittadinanza in un territorio e può condizionarne negativamente il suo pieno godimento”.
“Programmi come il Tg3” – continua Geraci – “sono ormai considerati vecchi ricordi per qualcuno, ed è ora che chi di dovere sani questo gap che divide l’informazione italiana e penalizza i calabresi”.
C’è da credere che saranno molte le proteste dei cittadini di Corigliano nel momento del pagamento del canone Rai.
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