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Corina Cretu, commissario UE, “ottimista” in Calabria

Il commissario dell’Unione Europea, Corina Cretu, è giunta ieri a Reggio Calabria per una delle due tappe di visita al Sud Italia

Durante la sua visita in Calabria, il commissario Corina Cretu ha incontrato il ministro Delrio, il sottosegretario De Vincenti e i governatori del Sud e con la sua visita ha testimoniato l’attenzione dell’Europa verso i problemi di spesa e di assorbimento dei fondi comunitari dell’Italia che è secondo solo alla Polonia per volume di stanziamenti.

Corina Cretu
Corina Cretu

“Vi è una accelerazione – ha detto la commissaria Cretu – ma non basta”. E poi rivolgendosi al ministro Graziano Delrio, al sottosegretario De VIncenti  e ai presidenti delle Regioni Calabria, Campania e Sicilia, si è complimentata per gli sforzi messi in campo.

E’ stato poi il ministro alle infrastrutture Delrio a sottolineare quanto questo incontro sia stato organizzato “non per giudicare né per essere giudicati, ma per analizzare con franchezza i punti critici e lavorare per risolverli”.

Non deve certo mancare la corsa delle Regioni del Sud per non perdere le preziose risorse dei fondi europei, malgrado si debba affrontare un continuo ed estenuante slalom tra difficoltà burocratiche e ritardi di vario genere, oltre al peso di quell’incubo che le amministrazioni locali vivono sin dal passato che è rappresentato dalle varie “restrizioni”.

Calabria, Campania e Sicilia sono alle prese con la scadenza del 31 dicembre per chiudere il discorso della programmazione 2007-2013, e per potersi poi dedicare a quella 2014-2020. Per quest’ultimo periodo l’Italia riceverà 32,2 miliardi, di questi ben 22,2 miliardi sono destinati alle regioni meno sviluppate: Campania, Calabria, Sicilia, appunto, ma anche Basilicata e Puglia. I fondi della politica di coesione stanziati per il periodo 2007-2013 (28,8 miliardi di euro) hanno contribuito, ad esempio, a creare 47.000 posti di lavoro, ad avviare più di 3.700 nuove imprese ed a sostenere 26.000 Pmi, ma anche ad ampliare la banda larga.

E, proprio per bocca della commissaria, i prossimi dovranno essere utilizzati soprattutto per risolvere la piaga della disoccupazione: “Il primo obiettivo è il lavoro. Ed i programmi europei devono essere, in questo senso, fonte di speranze”. E anche se “certamente il tasso di utilizzazione dei fondi e’ sotto la media – ha detto la commissaria Cretu – con il nuovo programma governativo speriamo si possa procedere più speditamente in questa parte finale”.

Il governo infatti ha annunciato l’impegno dell’esecutivo nell’ambito della nuova agenzia per la coesione territoriale. E Caldoro, Crocetta e Oliverio, i tre presidenti delle regioni Campania, Sicilia e Calabria, rivendicano il lavoro di accelerazione costante nella programmazione di spesa dei fondi. Di proroghe, però, non se ne parla: la scadenza del 31 dicembre 2015 e’ perentoria.

“Alcuni Paesi l’hanno chiesta – ha spiegato la commissaria Corina Cretu – ma serviva un voto all’unanimità e non è stata concessa”.  E’ stato poi il ministro Delrio a dire che L’Italia non vuole certo essere il paese delle proroghe, ma che ci si rimboccherà le maniche ed agirà, per completare la spesa nei tempi previsti anche perché – ha sottolineato Delrio – non ci sarà un altre settennato così ricco per l’Italia.

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