Per la terza volta nessuna offerta, nonostante le modifiche apportate, per sbloccare i fondi necessari alla linea da Cosenza a Catanzaro. A pagarne le conseguenze sono solo i cittadini

Il terzo bando per la realizzazione della metro regionale, che dovrebbe collegare in maniera più snella ed efficace Cosenza a Catanzaro, è andato deserto mortificando così gli sforzi di quanto in Regione avevano ideato una rivoluzione complessiva nei trasporti, visto che ad esso è collegato anche il tratto Cosenza-Rogliano (finanziato per 22 milioni). In realtà i lavori per la metro di Catanzaro sono cominciati, quella di Cosenza invece non decolla per motivi che rimangono difficili da giustificare.
E dire che il bando era stato opportunamente modificato passando dalla richiesta di leasing a carico di privati che sarebbero poi stati risarciti dalla Regione in modo da poter attrarre le banche, come nel secondo bando, all’opportunità di caricare la garanzia richiesta direttamente sulle officine delle Ferrovie della Calabria, di proprietà regionale.
Ancora una volta gli istituti bancari che potevano essere interessati non hanno ritenuti sufficiente la presa in carico e si dovrà riformulare ancora una volta la proposta, allungando così decisamente i tempi per un’opera che invece poteva essere conclusa entro il prossimo anno.
I politici locali, soprattutto quelli del Pd, imputano questo stallo al governo regionale, che però da mesi sta vivendo una situazione complicata tanto da dover essere rinnovato al massimo entro la fine di novembre con nuove elezioni. E lo stallo della politica blocca opere essenziali per tutti i cittadini calabresi.
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