Pagati a caro prezzo i soliti errori individuali della difesa, che stanno diventando una costante di questo inizio campionato. La pazienza dei tifosi è al limite, ma non bisogna perdere la calma, ancora c’è tempo e modo per rimediare
Nemmeno il più pessimista dei tifosi avrebbe potuto immaginare un avvio così brutto per il Cosenza in campionato. Zero punti in classifica dopo due giornate, cinque goal subiti e uno solo realizzato, contro Monopoli e Paganese, che non sono certo da considerarsi tra le squadre più forti del nostro girone. Una partenza SHOCK, che sta mettendo a dura prova la pazienza dei tifosi, che ieri sera al Marulla hanno sonoramente fischiato la squadra, che pone già da adesso inquietanti interrogativi sulla bontà del progetto tecnico targato Gaetano Fontana.

Cercando di fare un’analisi a mente fredda della sconfitta interna contro la Paganese, non rischiando di fare alla seconda giornata di campionato i disfattisti e recitare già da adesso il de profundis per Loviso e compagni, il Cosenza obiettivante sta pagando a caro prezzo e oltremodo degli errori individuali marchiani di reparto. L’idea di gioco della squadra di Fontana contro la squadra campana si è vista. La compagine rossoblu prima dei clamorosi errori del portiere Perina e del terzino D’orazio, che sono costati due goal, era sembrata tenere bene il campo senza correre particolari pericoli. Il gioco di Fontana, e questo lo si sapeva fin da subito, prevede una squadra molto corta e aggressiva, difesa altissima con il portiere che funge da libero aggiunto. Meccanismi che se non provati e riprovati più volte in allenamento , rischiano di far fare brutta figura a gente navigata ed esperta come Perina o Pascali. Un importante aiuto al tecnico silano per oleare al meglio i meccanismi difensivi lo potrà dare sicuramente il prossimo ingresso in squadra di una colonna come Kastriot Dermaku, voluto fortemente dal DS Stefano Trinchera proprio per registrare la retroguardia rossoblu.
Certo si sa, la pazienza dei tifosi e di una piazza esigente come Cosenza non può durare in eterno. Lo sa bene Fontana e lo sa bene il DS Trinchera, in questo momento occorre lavorare a testa bassa cercando di estraniarsi dai fattori esterni, tornando necessariamente già dalla prossima e impegnativa trasferta di Matera con qualche punto in tasca, per risollevare un ambiente che dopo solo due giornate di campionato sembra già depresso.
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