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Cosenza Calcio 2017: il pagellone di Antonio Pallo

Lucio Dalla recitava così qualche decennio fa in uno dei brani forse più significativi della musica d’autore italiana. Ed in fondo anche la stagione del Cosenza 2017 si può concludere con questa considerazione: tra occasioni mancate di un soffio, retromarcie improvvise e prospettive di un positivo futuro, i protagonisti di questa annata calcistica ha lasciato buone sensazioni ma anche qualche rimpianto.

Iniziamo dal vertice: il presidente Guarascio, sempre attento a scandire il suo operato dalla regola dei “conti a posto”, sembra aver fatto un piccolo passo avanti con la chiamata di Braglia sulla panchina rossoblu. Presidente vanno bene i conti ma ricordiamoci che il futuro può e deve avere anche altre prospettive. Voto 6.5

GLI ALLENATORI

Menzione speciale va a mister De Angelis (voto 8), ha preso in mano una patata veramente bollente e con pazienza e intelligenza ha compiuto il miracolo di un quarto di finale play off che vale quanto una vittoria.

Un discorso a parte va rivolto a mister Fontana (voto 5), il suo errore è stato credere che l’integralismo tattico avrebbe potuto sopperire alle carenze di un organico costruito ad immagine e somiglianza di altra tipologia di trainer.

Piero Braglia, condottiero di alto lignaggio, merita fino ad ora un 9 pieno, ha trovato una rosa che definire in balia delle onde è un eufemismo e con pazienza e intelligenza ha ricondotto la nave su una rotta sicura….ad maiora mister non mollare.

Gli undici mila di Cosenza-Pordenone (photo Mannarino)
Gli undici mila di Cosenza-Pordenone (photo Mannarino)

DIRETTORI SPORTIVI

Per Valoti e Trinchera andrebbero sviluppati giudizi diversi per motivi diversi. Per comodità e brevità assegniamo un 6 politico di stima ad entrambi, al primo per non avere dato continuità al lavoro iniziato, anche se per motivi superiori, al secondo per spronarlo a selezionare calciatori badando meno al curriculum e di più al valore attuale e prospettico soprattutto riferito al progetto tecnico-sportivo-societario attualmente adottato.

Per esprimere poi un voto a tutti i calciatori che hanno vestito il rossoblu nel 2017 ci vorrebbe un tomo della Treccani, allora ci limitiamo a segnalare chi, secondo noi, è stato il migliore e chi il peggiore. TOP sicuramente PERINA, nonostante l’attuale difficile fase, è stato il migliore in assoluto trascinando spesso da eroe le sorti dei lupi.

FLOP IL PUBBLICO: ebbene si, il peggiore in assoluto è stato proprio il 12esimo uomo in campo. Tra scarsissime presenze, inutili e dannose divisioni, il tifoso cosentino è in preda ad un torpore da troppo tempo e non se ne vede sinceramente l’uscita da tale stato. Di chi le responsabilità e a chi il compito di porvi rimedio ne parleremo nel 2018. Buona fine vecchio cuore rossoblu e che il 2018 ti porti finalmente il salto di qualità definitivo, quello vero però non quello delle chiacchiere da conferenza stampa.

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