Anche la Cremonese espugna il Marulla: in una settimana dopo la Spal anche i lombardi sono corsari nel fortino rossoblu. A decidere la gara le reti, una per tempo, di Strizzolo, ancora a segno a Cosenza, e di Valeri. Notte fonda per il Cosenza che continua a perdere in casa, terzo ko consecutivo tra le mura del Marulla e per giunta senza gol. Sono avviate le riflessioni della società sulla posizione di Zaffaroni. Nell’ambiente si sentono già i nomi di Venturato e di Toscano
Avvio promettente dei lupi con il 10 Caso che si divora a tu per tu con Carnesecchi il gol del possibile vantaggio. Dopo è la Cremonese a fare il gioco sfruttando soprattutto i frizzanti Fagioli e Baez. Venti minuti di studio e la Cremonese inizia ad accelerare i ritmi: a coronamento di questo sforzo dei grigiorossi arriva il gol di Strizzolo che già era stato decisivo al Marulla. L’ex Pordenone raccoglie l’assistenza di Gaetano dalla destra e spara in porta da buonissima posizione. La risposta del Cosenza tarda ad arrivare e al 41′ è ancora la Cremonese a sfiorare il raddoppio con la bella conclusione da posizione centrale di Buonaiuto: decisivo il tocco di Vigorito. Nel finale di prima frazione la panchina del Cosenza chiede vanamente un rigore per un contatto, inesistente, tra Gerbo e l’ex di turno Baez.
Nella ripresa non cambia il canovaccio della gara: la Cremonese attacca, il Cosenza continua passivo. Al 52′ arriva l’ennesima doccia fredda per il pubblico del Marulla: dai 20 metri Valeri spacca la porta direttamente su calcio piazzato, ma colpevole è Vigorito che sbaglia totalmente il suo piazzamento. Situazione da psicologo per il Cosenza e i tifosi iniziano a contestare. Bersaglio dei fischi soprattutto Palmiero, vero flop sin qui della stagione dei lupi. Poco dopo l’ora di gioco è ancora show degli avanti della Cremonese, è Gaetano a divorarsi il tris. Al 70′ è ancora Gaetano a sfruttare la corsa di Sernicola sulla destra, palla che sibilla vicino al palo di Vigorito. Nel finale di gara qualche sgasata per gli inconcludenti Caso e Millico, ma nulla più e la Cremonese controlla agevolmente il match.
Quello visto oggi contro la Cremonese è forse il peggior Cosenza della stagione. Squadra senza mordente, tenaci, ma soprattutto senza voglia di sudare la maglia. I fischi del pubblico hanno colpito soprattutto i “senatori” Corsi e Palmiero. Tante le colpe, sì, dei giocatori, ma non è esente da colpe anche il tecnico Zaffaroni, sin qui, incapace di dare un’idea di gioco alla squadra.
COSENZA (3-5-2): Vigorito; Tiritiello, Rigione, Venturi; Anderson (8′ st Millico), Carraro, Palmiero (13′ st Kristoffersen), Gerbo, Corsi; Caso, Gori (8′ st Boultam). A disp.: Saracco, Matosevic, Pirrello, Minelli, Sy, Panico, Florenzi, Vallocchia, Pandolfi. All.: Zaffaroni
CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Crescenzi (1′ st Sernicola), Bianchetti, Ravanelli, Valeri; Bartolomei (4′ st Valzania), Gaetano; Baez (33′ st Di Carmine), Fagioli, Buonaiuto (23′ st Ciofani); Strizzolo (23′ st Zanimacchia). A disp.: Ciezkowski, Sarr, Fiordaliso, Nardi, Meroni, Okoli, Deli. All.: Pecchia
ARBITRO: Maggioni di Lecco
MARCATORI: 34′ pt Strizzolo (Cr), 7′ st Valeri (Cr)
NOTE: Spettatori circa 3000 con rappresentanza ospite. Espulsi: -. Ammoniti: Crescenzi (Cr), Carraro (Cs), Rigione (Cs), Valeri (Cr). Angoli: 3-2 per la Cremonese. Recupero: 1′ pt – 5′ st.
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