Qual è il vero volto dei rossoblu? I lupi hanno cambiato marcia e atteggiamento

Abbiamo imparato a conoscere un volto imbronciato, un’espressione che trasmetteva prudenza e pacatezza. Zero rischi, molta concretezza e la sicurezza di portare a casa il risultato col minimo sforzo. Nel mezzo una terza faccia, per fortuna vista di rado e in un lasso di tempo circoscritto alle sfide contro Paganese e Lupa Castelli: quella della stanchezza, della scarsa determinazione. Cosa sia successo da due settimane a questa parte non è dato saperlo.
La sua creatura ha assunto forme strane, e non sempre la stranezza è sinonimo di qualcosa di spiacevole. Ha tirato fuori gli artigli, ha iniziato a digrignare i denti, ha sfoderato il suo attacco con tre frecce lì davanti, il fiato sul collo degli avversari. In due battaglie ha mandato le sue truppe a segno 6 volte, ha emozionato, ha fatto tremare i suoi sostenitori. Ha incassato il sostegno della sua gente anche dopo aver perso un duello fondamentale. Cosa c’è di più gratificante?
I cattivi non possono prescindere dal sostegno dei loro fedelissimi. Sono destinati a perdere, così succede sempre nei film. Tutto quello a cui aspirano è una sconfitta onorevole. Si avvicinano i titoli di coda, il “the end” del film di questo campionato. Two Faces Roselli ha forse capito che è tempo di sfoderare le sue armi più pericolose per far fronte alle insidie dei suoi avversari.
È tempo della battaglia finale. Per una volta si spera che siano i cattivi a spuntarla!
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