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Cosenza – Foggia, il gol di Padovano e l’urlo del ‘San Vito’. Ecco il ricordo di chi c’era

Negli anni ’70 l’urlo di Chen, interpretato dal celebre Bruce Lee, terrorizzava l’occidente. Nel decennio successivo invece era la bolgia del ‘S.Vito’ ad incutere timore negli avversari.

Chi c’era lo ricorda nitidamente ancora oggi, mentre chi si aggirava nei pressi di Via degli Stadi quel lontano 21 febbraio 1988 avrà fatto un balzo per lo spavento.

Ci riferiamo al boato del ‘S.Vito’ nel momento esatto del gol dei padroni di casa realizzato da Michele Padovano con un perfetto diagonale. Correva la stagione calcistica 1987/1988, il big match tra Cosenza e Foggia infiammava la 21° giornata di campionato.

Michele Michele Padovano ai tempi in cui vestiva la maglia rossoblùPadovano
Michele Padovano ai tempi in cui vestiva la maglia rossoblù

Ci siamo affidati alle parole del tifoso Salvatore Arcuri per descrivere quella giornata e quegli attimi nei minimi dettagli: «C’era grande voglia di rivincita per il 5-0 subito nella gara d’andata. Inoltre non attraversavamo un buon momento di forma ed eravamo reduci dalla sconfitta bruciante in casa del Licata. Partenza a razzo degli ospiti, ricordo come se fosse ieri il bolide vincente di Scienza dalla grande distanza. Il Cosenza però reagì prontamente iniziando a macinare gioco e a pochi minuti dal termine del primo tempo arrivò il pareggio di Michele Padovano, accompagnato da un boato fortissimo, come del resto accadeva sempre in quella magica stagione. La curva era puntualmente stracolma e in tutta probabilità ospitava molte più persone rispetto alla capienza consentita. Quel gol dell’attaccante rossoblù, insieme ad un altro realizzato nella trasferta di Salerno un paio di mesi dopo, risultò decisivo nella cavalcata finale verso la promozione.»

Questo invece il ricordo di un altro supporter dei lupi, Luciano Cuozzo: «In quel momento della stagione il Foggia ci era superiore, tecnicamente e tatticamente. E così dimostrò anche quella partita. Dopo 5 minuti andarono in vantaggio con un missile di Scienza, che dalla curva sembrò telecomandato. Il pareggio fu una liberazione. In quel momento capimmo che avevamo una squadra con le palle. Forse meno bella da vedere rispetto ai satanelli, ma più tosta caratterialmente. Il seguito del campionato dimostrò proprio questo. I foggiani implosero sul loro modo di fare calcio champagne. Noi ci indurimmo sempre più e diventammo roccia.»

L’1-1 finale accontentò entrambe le compagini, lasciando inalterate le ambizioni di alta classifica. A fine campionato però fu solo una delle due ad esultare per il salto di categoria, il Cosenza di Gianni Di Marzio.

(Immagine di copertina dell’articolo DenisBergamini.com)

Il video di Cosenza – Foggia 1987/1988 condiviso sulla pagina Facebook dell’Associazione Cosenza nel Cuore

https://www.facebook.com/cosenzanelcuoresupportertrust/videos/570865733329227/

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