COSENZA (4-2-3-1) Micai, Cimino (Rispoli), Venturi, Meroni, D’Orazio (Fontanarosa), Calo’,Praszelik (Voca), Marras, Mazzocchi (Canotto), Tutino,Forte (Florenzi) All: Caserta
PANCHINA: Marson, Rispoli, Sgarbi, Fontanarosa, Martino, Viviani, Voca, Florenzi, Canotto, Arioli, Crespi, Zilli.
LECCO (3-5-2) Saracco, Celjak (Lemmens), Battistini, Caporale, Guglielmotti (Crociata), Degli Innocenti (Tordini), Ionita, Sersanti (Giudici), Lepore, Buso (Esusepi), Novakovich. All : Foschi
PANCHINA Bonadeo, Lemmens, Crociata, Bianconi, Giudici, Eusepi, Tordini, Tenkorang, Pinzauti, Marrone, Boci, Di Stefano.
ARBITRO Davide Ghersini della sezione di Genova. ASSISTENTI Ciro Carbone della sezione di Napoli e Francesco Luciani della sezione di Roma 1. IV UFFICIALE DI GARA Domenico Mirabella della sezione di Napoli. VAR Livio Marinelli della sezione di Tivoli. ASSISTENTE VAR Matteo Gualtieri della sezione di Asti.
MARCATORI: 4′ Forte, 25′ Marras
AMMONITI: Praszelik, D’Orazio, Crociata, Caporale, Tordini
NOTE: giornata estiva, spetattori 6.208 con una buona rappresentanza ospite. Date le alte temperature, effettuati due cooling break. Recuperi: 2′ e 6′.
Se questo è il vero Cosenza, la serie B questa stasera ha una seria concorrente per la zona play off. I lupi strapazzano 3-0 il fanalino di coda Lecco e scoprono quanto bene fanno i gol di Forte. Ritrovato il feeling con il successo anche al Marulla e steso, tra gli applausi, un Lecco volitivo ma che è uscito con le ossa rotta dal duello tecnico con gli avanti rossoblù e ha offerto poca consistenza in mediana. Al contrario l’orchestra messa in piedi da Caserta ha suonato uno spartito gradevolissimo per i 6mila presenti (in attesa di ben altri numeri). A Tutino è mancato solo il gol e stavolta a Mazzocchi è bastata la solita gara di sacrificio. Di Marras abbiamo già detto nelle scorse settimane e Forte ha mostrato due numeri di tecnica e potenza, nel contesto di una prestazione “normale” e con ancora margini di miglioramento non appena l’intesa con al squadra sarà quella voluta.
LE FORMAZIONI – Caserta, senza il grande ex Zuccon, asseconda i sentori della vigilia: dentro Cimino per Rispoli, conferma per Venturi in mezzo e Praszelik sulla cerniera mediana, c’è spazio per il rientro di Forte,alle cui spale agiscono Marras a destra, Tutino e Mazzocchi sul centrosinistra. I 4 giocheranno molto vicini tra loro e con posizioni interscambiabili.
Dall’altra parte Foschi,che si gioca la panchina ed ancora privo del portiere titolare Melgrati, porta con sé il talismano Umberto Saracco, per la prima volta da avversario in B al ” Marulla”. In mediana c’è l’esperienza di Franco Lepore, davanti i numeri positivi di Novakovich, particolarmente ispirato nei precedenti contro i lupi (3 gol in 3 gare).
Anche le quote scommesse sorridono, per una volta, al Cosenza, ma nessuno si fida di questo Lecco alla disperata caccia di punti e che manca a Cosenza dal 23 dicembre 1962 : si giocava al vecchio “Morrone” e finì 0-0.
Un off topic doveroso: da alcune segnalazioni di tifosi registriamo con disappunto le solite sgradevoli (date le temperature “estive”) code all’ingresso del settore di Curva Nord. Un problema che si ripropone con cadenza preoccupante e al quale chi di dovere dovrà porre rimedio,onde evitare conseguenze sulla salute (e sui nervi) dei tifosi.
LA CRONACA – Il Lecco fa il Cosenza e dopo un solo minuto si presenta già alla conclusione in area con Buso , assorbe Micai. Ma il Cosenza non vuole smentirsi e al suo arco ha una freccia in più, quella di Forte, che battezza la rete del Marula al minuto 4. Il centravanti riceve palla da Calò dopo un cattivo dismpegno lombardo, stoppa e calcia di destro, lì dove Saracco non può arrivare.
I lupi non vogliono (nè possono) fermarsi al primo, e allora continuano a spingere. Al quarto d’ora la testa di D’Orazio sul solito corner di Calò termina a lato. F a più paura, sull’altro fronte, Novakovich che tiene in apprensione l’intera difesa bruzia ma calcia docile verso Micai. E però, è il segnale che il Lecco è in gara.
Il Cosenza non abbandona l’idea del raddoppio, cerca ossesivamente (e con successo) le fasce e al 19′ rischia di fare il bis con le conclusioni di D’Orazio (parata di Sarcacco) e Praszelik, che fa gridare al gol ma si perde di una inezia sul fondo. Il raddoppio, però, è nell’aria e arriva al 25′ con un altro meraviglioso gol: super controllo di Tutino a detrsa, doppio passo su Battistini e cross al bacio per la sforbiciata volante di sinistro: è un capolavoro quello che porta i lupi sul +2.
Il Lecco reagisce nell’afa del San Vito con Buso al 29′: per lui solo esterno rete. Ma quando scende il Cosenza continua è un’ira di Dio per la difesa dei lacustri, che si salva al 30′ quando D’Orazio, servito da sinistra, spara a lato con mezza porta vuota a disposizione (ma la posizoone non era delle migliori). Sbanda paurosamente il Lecco e al 33′ rischia ancora quando Marras si intestardisce a destra e, vincendo anche un rimpallo, arriva a tu per tu con Saracco che gli nega la doppietta. Il Lecco prova a interrompere la pressione con un altro tiraccio di Buso al 34′,con il tracciato di Lepore al 39′ e ancora Buso al 44′ (para basso Micai), ma il copione è chiaro e la superiorità tecnica dei rossoblù palpabile, sebbene il Lecco mostri a tratti buone cose, con i vari Buso (destra), Novakovich e Gugliemotti (sinistra). Si va negli spogliatoi con un 2-0 bello e rassicurante per i lupi, ma non ancora risolutivo.
Nella ripresa Lecco in campo con Lemmens e Tordini, per un 4-3-1-2 più offensivo. Non cambia nulla, e ci mancherebbe, Caserta.
E non cambia nemmeno Forte, che sempre al minuto 4′, riceve palla da Calò e decide di replicare, para para, la meraviglia da fuori area del primo tempo: è una perla di destro che si incastona alle spalle del povero Saracco, ed è il meritato 3-0 per un Cosenza che, stavolta, non vuole scherzi, e continua a martellare, sfiorando il poker con Marras e Mazzocchi ma soprattutto con la clamorosa doppia traversa di Tutino e D’Orazio (quinto palo nelle ultime 4 gare).
A onor del vero il Lecco reagisce ancora e avrebbe con Guglielmotti (54′) la palla del match, ma la sua conclusione a Micai battuto, esce di un niente.
Esce anche Mazzocchi, quest’oggi a secco, ma la sua zona non serviva. Escono pure Praszelik (dentro Voca), D’Orazio (per Fontanarosa) e poi il mattataore Forte (dentro Florenzi).
Al 68′ un atteramento di Fontanarosa fa gridare al rigore ma il Var dice no così come al gol di Tutino del 75′ su assist involontario di Canotto. Grida, e purtroppo ancora di dolore, Cimino per l’ennesimo sfortunato infortunio. Entra Rispoli.
E’ l’unica nota stonata di una giornata da incorniciare, che si conclude con 6 inutili minuti di recupero, mette altri 3 punti nel carniere del Cosenza e con molta probabilità determinerà l’esonero di Foschi.
Se questo è il vero Cosenza, non era questo Lecco a doverlo dire. Ma il mese di ottobre (doppia trasferta ligure contro Samp e Spezia) potrà fornire le giuste risposte. Intanto l’ambiente si gode meritatamente un sabato che sa di playoff.
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