Centro per l’Impiego commenti positivi dalla visita di Carlo Guccione, assessore regionale al Lavoro, su come viene seguito a Vaglio Lise il Progetto Garanzia Giovani

Sono numeri importanti che Carlo Guccione, assessore regionale al Lavoro, ha voluto verificare di persona visitando il Centro per l’impiego di Vaglio Lise con riscontri decisamente positivi: “Si sta procedendo – come è scritto in una nota – a fare incontrare i giovani che hanno effettuato il colloquio con le imprese che si sono registrate sulla piattaforma ‘online’ per fare partire i tirocini e, in questa fase, si stanno già ricevendo le prime richieste da parte delle aziende per attivare subito assunzioni a tempo indeterminato”.
Guccione in particolare sottolinea come “i dati riscontrati ci consentono di affermare che Garanzia Giovani sta registrando numeri importanti e una significativa partecipazione dei ragazzi calabresi. L’assessorato vuole essere presente, comprendere le difficoltà e lo stato di attuazione di questo e degli altri progetti che si stanno portando avanti in collaborazione con i servizi per il lavoro. A quello odierno seguiranno incontri negli altri Centri per l’impiego dislocati sul territorio calabrese e negli enti accreditati privati per offrire testimonianza concreta della presenza e dell’impegno della Regione al fianco dei soggetti pubblici e privati che stanno gestendo il progetto della Garanzia per i Giovani”.
Il Centro per l’impiego di Cosenza è stato promosso per la sua qualità e professionalità, dimostrando di essere effettivamente utile per tutti quelli che si rivolgono agli sportelli, dando un concreto orientamento al lavoro. Ma è stato anche inserito nel progetto dell’assessorato al Lavoro ‘Empowerment Calabria’ destinato all’integrazione dei cittadini di Paesi terzi, con il supporto del gruppo di lavoro impiegato nel progetto ‘Misure di contrasto al fenomeno della segregazione sociale in area urbana’, con attività di orientamento al lavoro e valorizzazione delle competenze di chi viene ospitato nei Centri di accoglienza e che fanno parte del Programma Sprar (Sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo). In tutto sono diciannove, alcuni anche minorenni, ai quali vengono dedicati servizi di tutoraggio, bilancio delle competenze e orientamento al lavoro prima di iniziare un tirocinio retribuito di cinque mesi in aziende calabresi.
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