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colonna di Sosno

Cosenza, la colonna di Sosno rinasce in tutta la sua bellezza

Restituita alla città la colonna di Sosno e che era stata danneggiata involontariamente nel novembre 2013

colonna di SosnoUn anno e mezzo fa era stata danneggiata involontariamente da un mezzo della società ‘Ecologia Oggi’ che stava facendo manovra, ma adesso una delle tre colonne doriche realizzate dall’artista franco-estone Sacha Sosno è tornata a risplendere a Cosenza per ridiventare uno dei pezzi importanti per il Museo all’Aperto Bilotti.
Una cerimonia ufficiale nella il sindaco Mario Occhiuto ha voluto allargare il discorso al futuro culturale della città: “Cosenza si appresta – ha detto – a diventare una città opera d’arte, città la cui idea portante è quella di vivere come un grande scenario di eventi anche all’aperto, snodandosi lungo l’asse longitudinale che parte da Piazza Bilotti e arriva fino al cuore del centro storico”. E la colonna di Sosno è un segnale chiaro, anche per rendere omaggio all’autore.
Quando successe l’incidente, Sosno si era detto subito disponibile a rimediare, ma era mancato poco dopo e così il lavoro era stato affidato al restauratore cosentino Gianluca Nava, già affidatario del progetto ‘RestArt’ per altri monumenti cittadini. Con un software realizzato ad hoc la colonna è stata ricomposta virtualmente e, dopo aver realizzato un singolare sistema di armatura, è stata rimessa a posto, ricollegando ogni singola porzione.
Il progetto ‘RestArt’ prevede la conservazione di quindici importanti monumenti che sono simbolo della città e fanno parte della storia stessa dei cosentini. Tra questi la Fontana dei Tredici Canali, La Fontana con Venere I della Vecchia Villa comunale e quella con la seconda Venere (sempre nella Villa Vecchia), la Fontana del Balilla di Piazza Crispi, il monumento a Skanderbeg, l’Elmo dei Bruzi di Mimmo Paladino, o ancora la Madonnina di Pietro Canonica.

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