Sono vicina a Padre Fedele e raccolgo l’appello del giornalista Mario Campanella affinché la Chiesa gli restituisca il diritto a essere sacerdote.
Padre Fedele è ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per i credenti ma anche per i laici. Ha donato la sua vita ai poveri.

Da assessore comunale non ha mai percepito l’indennità devolvendola a chi aveva bisogno. La Chiesa, che noi rispettiamo profondamente, non può che essere madre. Padre Fedele è stato assolto dopo un calvario.
E ha perso tutto. Non possiamo restare in silenzio dinanzi alla sua richiesta di riavere ciò che la sua vocazione gli ha portato.
Simona Loizzo
Deputato
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