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mario occhiuto

Cosenza, Mario Occhiuto lancia il suo “grande progetto civico”

In vista delle Comunali, l’ex sindaco chiama a raccolta la città e i giovani e punta sulle liste civiche e sulle candidature dal basso

mario occhiuto“E’ arrivato il momento di ribellarci, di dire basta con un grande progetto civico, senza sigle di partiti, senza preclusioni ideologiche, senza distinguo di nessun genere ma con un grande cuore e una grande idea comune”. Mario Occhiuto lancia così, con un lungo messaggio su Facebook la sua campagna elettorale in vista delle prossime elezioni Comunali a Cosenza.

Interrotta prematuramente la sua esperienza di sindaco di centrodestra, il candidato lancia la sua proposta alla città: “ricostruire la nostra dignità di cittadini finalmente liberi dal ricatto morale ed economico delle famiglie che dominano Cosenza da sempre e che, non a caso, oggi sono tutte alleate contro il nostro progetto di città”.

Il riferimento è chiaro: la sfiducia votata anche da parte della sua maggioranza e la convergenza del movimento di Morrone e di Ala (con i verdiniani capeggiati da Mancini) sul candidato unico del Partito Democratico, ufficializzato sabato. Fuori dall’Alleanza Civica di centrosinistra, rimangono, invece, il Pse di Paolini e il Nuovo Centrodestra di Gentile, che, difficilmente, tornerà ad avvicinarsi ad Occhiuto dopo la rottura.

Il sindaco uscente ha già chiarito i punti su cui batterà durante la campagna elettorale: “Noi tutti, i nostri figli e la città di Cosenza, siamo dinanzi ad una scelta storica. O scegliamo insieme di percorrere una strada di libertà, di liberazione e di emancipazione dai voleri delle famiglie di sempre, dei potenti e degli intoccabili oppure scegliamo di accompagnare la città verso un tragico suicidio civile e un malinconico, irreversibile, declino. Ad essere in discussione è il percorso di rinnovamento in atto nella città di Cosenza, della città di noi tutti. Abbiamo il dovere civico di non abbandonarla, evitando di restituirla all’indolenza chi l’aveva trasformata in un’anonima periferia della regione Calabria”.

Per questo il primo cittadino uscente, Mario Occhiuto, chiede impegno e, soprattutto, partecipazione attiva, scegliendo di puntare sulle liste civiche e sulle candidature dal basso più che sul sostegno del centrodestra (che pure si schiererà unito attorno a lui), per non incappare nuovamente nei soliti giochi di potere e balletti di poltrone: “Tutti i sondaggi sulle intenzioni di voto dei cosentini mi danno un enorme vantaggio rispetto ai competitor, ma io da solo non posso farcela. Non possiamo rischiare: abbiamo contro tutti i vecchi potentati politici con le loro ‘truppe cammellate’. Ecco perché è necessario avere dalla nostra parte centinaia di cittadini candidati, creare tante liste magari per quartiere o per obiettivi civici, avere voi stessi come protagonisti nella sfida elettorale. Per dimostrare loro che ci siamo, che il nostro cuore batte di passione, che non siamo in vendita, che abbiamo scelto il nostro futuro fuori dai loro metodi di ricatto e di speculazione sul bisogno. Che anche i nostri figli hanno diritto ad un futuro, alla felicità, alla libertà e soprattutto che la città gli appartiene e non sarà mai più ‘cosa loro’”.

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