A sostegno del manager “renziano” tutto il Pd e il Psi. D’accordo anche Morrone e Mancini. Fuori dalla coalizione Ncd e il Pse di Enzo Paolini e ora si apre una nuova possibile alleanza

La decisione, però, non è stata indolore e, anzi, ha determinato una vera e propria spaccatura che si è consumata nel corso di una riunione infuocata che ha visto protagonisti esponenti delle varie anime del centrosinistra. Sembra, quindi, tramontare la possibilità di andare tutti uniti alle elezioni che, ora, si complicano molto, soprattutto vista l’incognita 5 Stelle.
Il sostegno al manager, infatti, oltre ad allontanare il Pse che sostiene la candidatura (tramite primarie) di Enzo Paolini, ha messo fuorigioco anche il Nuovo Centrodestra, in Calabria espressione del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonio Gentile e del fratello Pino (sebbene proprio il primo si fosse detto certo dell’accordo imminente, e avesse avallato il nome di Presta).
I Gentile – che già erano arrivati a rottura con il sindaco Occhiuto – non hanno sottoscritto il documento finale nel quale, invece, convergono su Presta, il Pd nelle sue varie componenti, il Psi di Incarnato, il Centro Democratico, Calabria in rete e la componente verdiniana che fa capo a Mancini, oltre al movimento di Morrone (che è stato sospeso da Forza Italia proprio per aver sfiduciato il sindaco Occhiuto). Ncd (che in Calabria si attesta attorno al 10%) ora potrebbe riaprire la partita delle alleanze.
Questo il testo del documento firmato dalla nuova “Alleanza Civica”
Lo scioglimento anticipato del consiglio comunale è stato un atto interruttivo di una nefasta pagina amministrativa. Nel corso di questi ultimi anni, Cosenza ha subito un progressivo processo di impoverimento generale. L’Amministrazione comunale uscente è stata utilizzata al servizio di interessi particolari e di gruppo che hanno caratterizzato soprattutto l’attività autoreferenziale del Sindaco decaduto. Ciò ha determinato l’implosione della coalizione che alle elezioni amministrative del 2011 aveva prevalso dal momento che, via via, sono state molteplici le forze politiche che hanno inteso differenziare la loro responsabilità da quella del Sindaco,determinando così la deflagrazione della maggioranza consiliare.
Il logoramento amministrativo ed una crisi strisciante istituzionale hanno penalizzato la città. È stata sacrificata, così, ogni prospettiva di sviluppo. Cosenza, oltre ad un sensibile calo demografico, ha registrato la perdita di ogni funzione direzionale e strategica. Occorre invertire la rotta per un’opera di bonifica e di rilancio. Per questo fine è necessario il protagonismo e la responsabilità di un’ampia alleanza civica e progressista per il nuovo governo della città.
L’ambizione dovrà essere quella di recuperare la centralità di Cosenza nell’ambito regionale. Bisogna andare oltre i confini degli schieramenti politici tradizionali. La riunione odierna, pertanto, ritiene di sospendere lo svolgimento delle primarie e di aprire un confronto per designare un candidato a sindaco fortemente condiviso ed unitario attraverso la partecipazione attiva di tutte le componenti della coalizione. Conseguentemente, le forze sottoscrittrici del presente documento intendono proporre un’intesa con il candidato Lucio Presta. La designazione di Lucio Presta, alla guida dell’Alleanza Civica e Progressista, dovrà essere espressione di un progetto di governo finalizzato a valorizzare l’identità storico-culturale e territoriale cittadina ed a promuovere un’opera di ricostruzione morale, sociale ed economica.
Firmato
Partito Democratico
Calabria in rete
Psi
Idm
Centro Democratico
Cosenza nel cuore (Luca Morrone)
Idv
PSDI
Alleanza Popolare
Movimento civico cattolico
ALA (Giacomo Mancini)
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