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Cosenza, Piane Crati il paese dei miracoli

Nel piccolo comune di Piane Crati nel cosentino, negli ultimi anni si sono succeduti molti eventi “miracolosi” a partire dall’episodio di Carmine Mancuso al quale sono apparse le stigmate

piane-crati-miracoliE’ stato ribattezzato dai calabresi il borgo dei miracoli, il piccolo centro di Piane Crati nel cosentino che non arriva a contare neanche 1500 residenti.
Negli ultimi due anni si sono succeduti in un misterioso crescendo tutta una serie di eventi “miracolosi”  che hanno di diritto portato la cittadina di Piane Crati ad essere una delle mete dove gli eventi prodigiosi sono più frequenti.

Era la primavera del 2014 quando Carmine Mancuso, un pensionato sessantenne durante una notte sogna degli strani bagliori sacri. Il mattino dopo sul suo corpo sono apparse quelle che i fedeli chiamano stigmate. Le ferite sacre erano apparse vicino al cuore e sul costato.

Carmine Mancuso, come lui stesse si definì, non era un cattolico ligio ai comandamenti, spesso era solito bestemmiare e non dedicarsi alla cura dello spirito.
Ma quel mattino qualcosa cambiò, dopo la miracolosa scoperta di quei segni sul suo corpo, si recò dal parroco don Antonello De Luca che informò immediatamente l’arcivescovo Salvatore Nunnari che istituì una commissione di inchiesta interna.
L’episodio non ebbe un clamore mediatico in quanto fu mantenuto dalla Chiesa stretto riserbo sulla vicende. Oggi Carmine Mancuso è uomo di chiesa, è un uomo dedito alla preghiera ed ha abbandonato tutte quelle sue brutte abitudini.
La data che però sancirà di diritto l’ingresso di Carmine Mancuso nell’eletta schiera dei stigmatizzati è il 13 gennaio 2013.

Era una domenica e Carmine Mancuso si reca in chiesa per assistere alla messa. Il parroco dopo l’omelia procede come da prassi alla consacrazione. In quel momento qualcosa di misterioso accade e Carmine Mancuso sviene. I presenti cercano di soccorrere l’uomo, ma lo svenimento non è altro che il preludio ad uno stato di trance. Carmine Mancuso sembra assente, sta zitto e il suo corpo inizia a trasudare sangue, tutti segni che il miracolo è lì alla portata di tutti i fedeli accorsi per quella messa.
Da quel giorno ogni qualvolta che Carmine Mancuso assiste ad una messa l’episodio si ripete con miracolosa cadenza.
La storia prosegue, e il 21 marzo del 2013 finalmente la diocesi di Cosenza si esprime con un comunicato stampa sulla storia di Carmine Mancuso.

Ecco uno stralcio del breve comunicato stampa
“Il Signor Carmine Mancuso presenta tre ferite sul petto a forma di Croce da più di un anno; le stesse, da circa due mesi, durante la messa domenicale, sanguinano al momento della Consacrazione. L’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, S.E. Monsignor Salvatore Nunnari, ha voluto incontrare di persona il signor Carmine Mancuso ed ha tempestivamente designato una Commissione diocesana di studio che si è avvalsa di autorevoli competenze mediche, psicologiche e teologiche. Tale Commissione, che ha presentato all’Arcivescovo le sue conclusioni, sottolinea che ci si trova di fronte ad una persona semplice, sana ed equilibrata. Va aggiunto che il signor Carmine Mancuso è persona che gode della stima e dell’affetto di quanti lo conoscono. Tutto ciò non vuol dire che l’esperienza del signor Carmine sia di natura soprannaturale. Solo con il tempo matureranno frutti dai quali si riconoscerà l’albero. La Chiesa raccomanda dunque prudenza ed invita ad evitare ogni atteggiamento di morbosa curiosità. Ricorda, inoltre, che le vie collaudate e maestre per una vita di fede sono i Sacramenti, l’Ascolta della Parola di Dio, la preghiera e l’esercizio generoso della Carità”

La vicenda di Camine Mancuso avvicina i giovani di Piane Crati alla chiesa e un fervore religioso avvolge tutta la cittadina calabrese. Un gruppo di loro, attraverso una sottoscrizione, riesce a finanziare un viaggio a Medjugorje da dove portano una statua della Madonna che verrà collocata dal comune nella villetta del paesino.

Ad Agosto dello scorso anno, in occasione della festa patronale in onore di Santa Barbara,  Piane Crati ha dovuto fare i conti con un vero e proprio boom di visite di fedeli che accorsi nel paesino volevano toccare con mano i miracoli di cui tutti parlavano. L’invasione dei fedeli è stata davvero massiccia, tanto che nel piazzale della vecchia stazione ferroviaria fu installata una tenda di tipo militare dove furono celebrate le funzioni sacre.

Il 26 settembre 2013 sempre sull’onda del fermento religioso viene organizzato un altro viaggio a Medjugorje per i cittadini di Piane Crati. Al viaggio partecipa anche Cristian FIlice un ragazzo di 37 anni affetto da anni da SLA. I fedeli si inerpicano sul promotorio sacro ma ad un certo punto Cristian FIlice si alza dalla carrozina e inizia a camminare. La sua è una guarigione miracolosa.

Quest’anno in occasione della Pasqua e precisamente durante la messa nella domenica delle Palme, Carmine Mancuso avverte dei dolori lancinanti. Vieni condotto a casa e toltosi le scarpe scopre delle stigmate alle piante dei piedi. Terminata la Pasqua, le ferite si rimarginano in una notte.

E’ di queste ultime settimane la notizia che la statua della Madonna di Medjugorje collocata nella villetta comunale ha iniziato a versare lacrime. Il 21 e il 24 luglio i fenomeni si ripetono e Piane Crati diventa luogo di pellegrinaggio per moltissimi fedeli provenienti da ogni parte di Italia.

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