L’intenzione è quella di contrastare il fenomeno della sosta selvaggia lungo l’isola pedonale di Corso Mazzini.
E allora ecco che l’amministrazione comunale di Cosenza ha posizionato dei dissuasori sul percorso per impedire che gli automobilisti più indisciplinati possano parcheggiare la macchina nei pressi della via principale della città bruzia.
Una decisione che sta già facendo discutere in molti, su tutti i consiglieri comunali dell’opposizione Bianca Rende, Damiano Covelli ed Enrico Morcavallo, che in una nota precisano la loro posizione: «Non abbiamo ancora capito esattamente a cosa servano, ma è palese l’effetto antiestetico ed il senso di chiusura mentale e non soltanto fisica, nei confronti dei cittadini. Infatti detti recinti rievocano la sensazione della chiusura in gabbia o di una palizzata in perfetto stile range».
Concludono poi con un invito: «Chiediamo all’amministrazione di rimuovere immediatamente questa ulteriore limitazione della libertà di circolazione che, nel mentre solleva un senso di oppressione per i pedoni, contribuisce ad alimentare quell’idea di Cosenza come città ostica se non proprio respingente, che ormai sta prendendo piede, danneggiando l’ormai spirante commercio, già messo in ginocchio dalle altre scelte sulla mobilità cittadina»
Di contro non si è fatta attendere la risposta alle polemiche del primo cittadino Mario Occhiuto, apparsa questa mattina sul suo profilo Facebook: «Vorrei spiegare a chi non l’ha ancora capito che i “paletti” di cui tanto si discute, in fase di montaggio sul Corso e su alcuni percorsi pedonali, servono per evitare la sosta selvaggia. Sono elementi tecnologici usati in tutte le città proprio a questo fine e per delimitare l’area transitata dalle auto, funzionali ad una migliore accessibilità pedonale che noi sempre privilegiamo. Esteticamente sono quasi invisibili rispetto all’invasività delle auto continuamente parcheggiate sul Corso. Ovviamente sarà sempre garantito il transito per i mezzi di soccorso (e infatti alcuni di questi paletti sono amovibili) e la possibilità di parcheggiare nelle aree adiacenti per le persone con disabilità».
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