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Comune Cosenza Amministrative

“Cosenza popolare” a rischio esclusione: la lista dei Gentile non in regola

Durante le verifiche della Commissione elettorale, emersa un’anomalia tecnica nei moduli utilizzati dal Nuovo Centrodestra cosentino

Comune Cosenza AmministrativeAvrebbero usato moduli risalenti al 2011 (precedenti, quindi, la riforma Severino) per compilare la lista da presentare in Comune in vista delle elezioni Amministrative del 5 giugno.

Sarebbe questo il motivo che, con buone probabilità, la lista “Cosenza Popolare” (quella del Nuovo Centrodestra cosentino in capo ai Gentile, per intenderci) sarà ricusata.

Un errore materiale, dal momento che nei modelli di accettazione utilizzati per gli aspiranti cancellieri mancherebbe la dicitura che certifica come non esistono situazioni di incandidabilità ai sensi degli articoli 10 e 13 del d.ls. 31 dicembre 2012, n.235. Per questo la documentazione non risulterebbe valida e lascerebbe Enzo Paolini a corto di una lista fondamentale a Cosenza, vista la forza che notoriamente gli alfaniani hanno nelle elezioni locali.

Il problema di carattere tecnico-normativo sarebbe stato confermato dallo stesso Paolini che, tuttavia, non ha rilasciato particolari dichiarazioni. La situazione, d’altra parte, è estremamente delicata, soprattutto perché i voti dei Gentile risulterebbero decisivi da un punto di vista elettorale e potrebbero determinare l’accesso al ballottaggio di uno dei candidati di centrosinistra.

In particolare dopo il ritiro di Presta, infatti, il posizionamento di Ncd era stato al centro di una discussione politica accesissima. Gli alfaniani si erano schierati con Paolini vista l’incompatibilità espressa e dichiarata con Lucio Presta; superato quell’ostacolo, però, con la nomina di Carlo Guccione, erano tornate tutte le condizioni di fattibilità per un accordo che replicasse anche l’attuale maggioranza di Governo, ma la tempistica aveva giocato a sfavore del Pd che, nonostante il cambio di candidato, non era riuscita a cambiare passo, rischiando di non accedere neanche al ballottaggio, scalzata dal socialista Paolini.
Ora, con questo colpo di scena che alcuni malignano sia stato architettato ad arte per uscire in maniera elegante da una pesante impasse politica, il piccolo partito socialista del candidato sindaco che aveva fondamentale bisogno della stampella degli alfaniani per sperare di riuscire ad arrivare di nuovo al ballottaggio e sfidare Occhiuto.

In casa Guccione, quindi, si guarda con più ottimismo alle prossime settimane di campagna elettorale, ma non è tutto rose e fiori: anche una delle liste a sostegno di Guccione, infatti, sarebbe in procinto di essere ricusata. Si tratta di “Orgoglio Brutio” i cui rappresentanti non avrebbero presentato tutta la documentazione entro i tempi stabiliti.

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