Nel prossimo match in terra sicula i lupi dovranno invertire la rotta, tirando fuori gli attributi per rinsaldare la panchina del tecnico Fontana
E’ brutto dirlo, ma per onestà intellettuale di chi scrive, dopo solo 4 giornate di campionato il progetto tecnico del Cosenza targato Gaetano Fontana, se non ci sarà fin da subito un cambio di rotta repentino, rischia già di naufragare.

In qualsiasi categoria dalla serie A alla serie D, quando i risultati non arrivano, per una legge non scritta del calcio, il primo a pagare è sempre stato l’allenatore. Troppo pochi due punti in quattro giornate di campionato, per una squadra che, almeno sulla carta, ambisce a posizioni di vertice della classifica. La prossima partita di Siracusa, e quella successiva in casa contro il Catania, potrebbe essere la svolta in un senso o nell’altro, per il destino del tecnico silano. Fa troppo male guardare la classifica e vedere relegata la squadra silana al penultimo posto, non erano questi i programmi di inizio stagione, non era certamente questa, la partenza che desiderava mister Fontana. Cosenza è una piazza “calda”, non è un’isola felice che ti lascia il tempo di lavorare, come potrebbe essere Rende o Agrigento. I tifosi a torto o ragione, pretendono per il blasone della nostra città, se non una squadra in grado di vincere il campionato, almeno che lotti per i primi posti della classifica.
Contro la squadra aretusea, Caccavallo e compagni devono per forza di cose cercare di cambiare marcia, facendo vedere finalmente di che pasta sono fatti. D’altra parta si sa, la medicina migliore in questi casi è sempre la vittoria, non ci sono altre cure. Trovare i primi tre punti in campionato sarebbe di vitale importanza, in modo da rinsaldare e fortificare la posizione di Fontana, risollevando un ambiente che dopo solo un mese di campionato sembra già caduto in depressione.
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