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Tribunale

Crediti inesigibili in caso di mancata prova di atti interruttivi

Questo il corollario su cui è incentrata la sentenza n. 712/2018 emessa dal Giudice di Pace di Cosenza nella persona del Dott. Francesco Tocci in data 21 maggio 2018, mediante la quale lo stesso si è pronunciato favorevolmente sull’atto di citazione proposto dalla Sig.ra Caloiero Rosaria, rappresentata e difesa dal Team Legale Candini – Cortese, composto dall’Avv. Stefania Cortese, dal Dott. Mauro Candini, dall’Avv. Debora Chironi e dalla Dott.ssa Mara Tutolo.

Sanzioni Codice Strada

L’atto introduttivo del giudizio, avente ad oggetto l’opposizione a due intimazioni di pagamento, traeva origine dalla contestata mancata corresponsione di sanzioni afferenti al Codice della Strada per un importo di circa 2.400,00 Euro. Parte attrice fondava la propria tesi difensiva sull’intervenuta prescrizione del credito azionato e sulla mancata notifica della cartella esattoriale. Si costituivano in giudizio il Comune di Cosenza, il Comune di Rende e il Comune di Bologna mentre l’Agente di Riscossione, la Prefettura di Cosenza ed il Comune di Roma Capitale rimanevano in stato di contumacia seppur regolarmente citati.

Il Giudice di Pace dinanzi al quale si celebrava il giudizio, ritenuta la causa istruita con la documentazione prodotta, all’esito delle conclusioni rassegnate dalle parti in causa, tratteneva la causa a sentenza all’udienza del 28.2.2018. Con la pronuncia in commento il Dott. Tocci, in seguito ad un’accurata disamina delle eccezioni delle parti in causa e della documentazione prodotta, accoglieva l’opposizione proposta in relazione ad una lunga serie di cartelle afferenti le opposte intimazioni, motivandone specificamente la ratio. Asseriva infatti che “La decisione assunta da chi scrive è corroborata dalla mancata allegazione in giudizio da parte della società concessionaria, della notifica degli atti interruttivi della prescrizione del credito stesso a partire dalla data di notifica delle cartelle”. Elemento fondamentale per la decisione in senso favorevole al contribuente si rivelava, pertanto, la carenza probatoria in ordine alla presunta notifica delle cartelle esattoriali che, pertanto, rimaneva asserzione priva di riscontro oggettivo.

Alla luce delle suesposte argomentazioni la vicenda si concludeva positivamente per la parte attrice atteso che il Giudice adito, definitivamente pronunciandosi sulla causa civile iscritta al n.312/2018 RGAC, accoglieva l’opposizione proposta dalla Sig.ra Caloiero Rosaria specificando per quali cartelle la riscossione dovesse ritenersi annullata e condannava l’Agenzia Entrate Riscossione al pagamento delle spese e competenze del procedimento mentre compensava le spese per il Comune di Rende, Cosenza, Roma Capitale e Prefettura di Cosenza. Si tratta di una pronuncia che ha dimostrato la fondatezza della linea difensiva adottata dal Team Legale Candini-Cortese, notoriamente in prima linea nella “lotta” ad armi pari contro il Concessionario, anche stavolta messo alle strette dalla propria stessa carenza probatoria in ordine a crediti presumibilmente vantati ma piegati sotto il giogo della prescrizione.

Team Studio Legale Candini – Cortese: Dott. Mauro Candini, Avv. Stefania Cortese, Dott.ssa Mara Tutolo ed Avv. Debora Chironi

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