Mi definisco un mite, un riflessivo, una persona equilibrata,ma devo essere sincero, questa campagna elettorale qualche sussulto me lo sta procurando.

Leggo sempre a più riprese che sostenere Sandro Principe significa accettare chissà quali compromessi, accettare chissà quale accordi col malaffare, quasi a voler dire che tutti coloro che lo hanno votato e sostenuto, tutti coloro che si sono candidati nelle liste a suo sostegno, siano espressione del peggio della società civile rendese.
Attaccare e demonizzare l’avversario non sul piano politico ma in temi giudiziari, tutt’altro che dimostrati, denota la pochezza delle argomentazioni a sostegno del proprio progetto politico. In campagna elettorale si parla di area urbana, di sanità e ospedali, di trasporti e università, di giovani, di lavoro e classi disagiate, di anziani e assistenza sociale.
Principe lo fa, ci si aspetterebbe la stessa cosa dall’altra parte,ma oltre che rabberciare qualche buca(poche a dire il vero) e fare qualche inaugurazione,la proposta politica è scarna. Non ci lasciamo trascinare sul terreno dello scontro, perché noi riformisti dalla nostra abbiamo la forza delle idee, abbiamo la storia che testimonia il nostro impegno e i nostri risultati.
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