a cura di Carmelo Picciolo
Nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, passeggiando per le viuzze di Rende, Cosenza e limitrofi, si è potuto ammirare uno strano fenomeno che ha coinvolto tutti e dico tutti i cittadini dei suddetti paesi

Macchè!!!!!! La tanto decantata neve era passata ovunque dimenticandosi della terra bruzia… Neve ovunque…a Sannicandro, a San benedetto del Tronto, anche a Cortina nevicava d’a(U)mpezzo… A Cosenza niente… A Rende niente…niente di niente … nulla…il vuoto…. addio domani si lavora!!! Altro che pupazzi di neve…
Anche perché a Cosenza può nevicare anche un solo secondo e la città si paralizza…. I bus diventano cavalli imbizzariti… i supermercati si riempiono di gente che compra provviste per almeno due mesi… le scuole chiudono fino alle vacanze di Pasqua e come per magia gli uffici chiudono come se ci fosse un blocco su Internet che non permette di far nulla… tempo 4 minuti dalla caduta del primo fiocco e per strada gira una sola macchina e tutti dietro le tende di quelle finestre a sperare che duri almeno 5 ore giusto per prendersi una settimana di permesso a lavoro…. E poi ci sono quelli che abitano nei paesi limitrofi che non si sa perché abitano sempre in una salita o in una discesa e per questo motivo non possono recarsi al lavoro …e non avvisano… perché se abiti in un paese dell’hinterland per forza c’è quella discesa o quella salita….
Ma tra l’8 e il 9 (come la pizzeria) è successo qualcosa di diverso…. Il mondo sapeva che avrebbe nevicato ma intimamente ognuno di noi non ci aveva creduto… spuntano fuori frasi dette 10 giorni prima in cui ti dissoci da quella previsione…. Qualcuno che addirittura sembra avere consegnato il pronostico ai vari notai di zona come per i pacchi di Rai Uno.
Ognuno col suo metodo infallibile… ognuno a discolparsi come se sulla terra non si fosse compiuto il miracolo…. Ti giuro che io non ci ho mai creduto a quello che dicevano in TV…. In un secondo una valanga di critiche stava distruggendo anni e anni di studi matti e disperatissimi di leopardiana memoria sulle cartine….. e vai a spiegare che quelle cartine i meteorologi non se le erano fumate…..
Onestamente non ho mai dato peso alle credenze popolari e ai metodi fai-da-te ma in tutti questi anni ho appurato che quando ci sono cambiamenti improvvisi meteorologici mi fa male il ginocchio destro e quella notte …la lunga notte dell’8 e il 9 pur affacciandomi per spiare dalla mia finestrella del bagno il mio ginocchio stava benissimo….
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