La posizione del CdI del Liceo Telesio, condiviso anche dalle RSU dell’Istituto, sul dibattito inerente il dimensionamento scolastico che sta animando l’intera regione
Dinanzi alle crescenti preoccupazioni provocate dalle prospettive di dimensionamento scolastico, che in Calabria sembrano abbattersi quasi indiscriminatamente sugli istituti delle aree urbane e non, noi componenti del Consiglio d’istituto del Liceo Classico B. Telesio di Cosenza ed RSU della scuola desideriamo ribadire quanto già deliberato, con parere unanime, dal Collegio Docenti dell’istituto e dal nostro Consiglio in data 26/09/2023 in merito alla ferma volontà di conservare l’autonomia della nostra istituzione scolastica.

Riteniamo che il provvedimento in questione, ispirato da ragioni prettamente economiche, vada a colpire un territorio fragile, segnato, come è risaputo, dalla dispersione scolastica e anche dall’emigrazione culturale giovanile, un territorio a cui servono piuttosto investimenti di qualità, potenziamento di risorse, ricerca di soluzioni che tengano conto di contesti e peculiarità. La logica dei nu-meri, invece, tende a cancellare anche le minoranze virtuose, quegli esempi di eccellenza che non mancano nella scuola calabrese, istituti che negli anni, nel deserto morale e culturale di una regione difficile, si sono battute per fornire occasioni di crescita alle giovani generazioni e hanno rappresentato un faro di democrazia e di promozione del pensiero critico.
In particolare molti licei Classici calabresi sono tra i più prestigiosi del Meridione, perché di antica tradizione, e rappresentano da sempre un importante punto di riferimento culturale per i nostri territori, in quanto presidi di civiltà, di libertà di pensiero e di rigorosa ricerca negli studia humanitatis e non solo. Eppure il destino di questi luoghi benemeriti oggi è in forse: è il caso del Pitagora di Crotone, del Galluppi di Catanzaro, istituti promotori di attività formative ed iniziative culturali di cui ha beneficiato l’intera regione.
Finanche il Telesio di Cosenza, per il quale già in passato erano state ventilate possibilità di annessione al Convitto omonimo, allora rigettate dall’USR, oggi potrebbe incappare nelle strette maglie “accorpatrici” dei nuovi provvedimenti. Eppure il Telesio dovrebbe essere al riparo se non in virtù dei suoi 160 anni di storia, almeno in base ai parametri definiti dalla legge di Bilancio n.197/2022 e recepiti dalle linee guida regionali: ha una popolazione studentesca che supera il migliaio di iscritti e, inoltre, i suoi organi collegiali, dove siedono i rappresentanti di studenti, genitori, docenti e ATA, chiedono unanimemente di preservarne la storia e l’identità.
Sarebbe opportuno risolvere le ben note problematiche logistiche del Liceo, derivanti da convivenze forzate, con adeguate scelte sul piano logistico e non con provvedimenti di altra natura. Ipotesi ibride di riordino che ne minerebbero la specificità sono, a nostro avviso, inaccettabili e lo sono pure alla luce di quelle stesse linee guida di cui sopra, che raccomandano la necessità di garantire una offerta formativa con attivazione di percorsi di studio, indirizzi e articolazioni omogenei, anche per fascia d’età.
Del resto, il Liceo Telesio è elemento costitutivo dell’identità cittadina: è indubbio che non solo gli allievi e gli ex allievi, ma la città di Cosenza nel suo insieme si riconosca in una istituzione culturale che negli anni è diventata patrimonio di tutti, con la sua biblioteca aperta al pubblico, le sue iniziative cui hanno preso parte nomi prestigiosi della cultura, i risultati eccellenti ottenuti nei campi più disparati.
Nel ribadire la nostra posizione, esprimiamo solidarietà alle scuole calabresi oggi colpite dal rischio dimensionamento e, in particolare, ci sentiamo di affermare la necessità di difendere la specifica identità dei licei classici perché si tratta di un patrimonio prezioso per tutta la collettività.
Penalizzare il liceo classico rende tutti più deboli, perché penalizza le democrazie, che non posso-no sopravvivere senza pensiero critico. E i licei classici, indubbiamente, di pensiero critico sono fu-cine.
Documento condiviso e firmato da:
Giovanni Maria Cirio,
Presidente del Consiglio d’Istituto del Liceo classico B. Telesio di Cosenza.
La componente studenti, genitori, docenti e ATA del CdI
Le RSU dell’istituto
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