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Donne che fanno la differenza: cultura, arte e impegno sociale nella grande serata del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” della Presila

Tra cultura, solidarietà e valorizzazione del territorio, il Convegno “Maria Cristina di Savoia” della Presila chiude l’anno sociale con una manifestazione che rende omaggio alle donne, all’arte e alle eccellenze della Calabria.

Cosenza si prepara ad accogliere un evento di straordinario valore culturale, artistico e sociale. Mercoledì 1 luglio 2026, nel suggestivo Chiostro del Santuario del SS. Crocifisso della Riforma, si terrà la cerimonia di chiusura dell’Anno Sociale 2025-2026 del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” della Presila, un appuntamento che unisce  valorizzazione del talento femminile,  promozione delle eccellenze artistiche del territorio e celebrazione dell’identità culturale calabrese.

La manifestazione riunirà infatti tre grandi eventi in un’unica serata: il convegno “Donne che fanno la differenza – Lavoro, Sostegno e Autonomia”, la Prima Mostra del Fatto a Mano Artistico e la Seconda Edizione del Premio “Ilaria Mirabelli – Lavoro e Sostegno”.

Un appuntamento che racconta perfettamente la missione della sezione presilana del Convegno, guidata dalla presidente Maria Luigia Granata.

Il Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia è una storica associazione cattolica nata a Roma nel 1937, ispirata alla figura della Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie, esempio di fede, impegno sociale e promozione della dignità femminile. Nel corso dei decenni il movimento si è diffuso in tutta Italia attraverso numerose sezioni territoriali impegnate nella formazione culturale, religiosa e sociale delle donne.

La sezione della Presila rappresenta una realtà molto dinamica di questo percorso associativo. Pur muovendosi nel solco dei temi nazionali, ha sviluppato una propria identità fortemente legata alla valorizzazione del territorio, dell’artigianato artistico, delle tradizioni e della cultura identitaria calabrese. Negli ultimi anni ha promosso incontri sul femminile, laboratori creativi, iniziative solidali e progetti culturali che hanno coinvolto istituzioni, scuole, associazioni e comunità locali.

Al centro di questo percorso vi è la figura di Maria Luigia Granata, Presidente del Convegno della Presila e personalità ormai riconosciuta a livello nazionale ed internazionale come una delle più autorevoli interpreti dell’arte identitaria contemporanea.

Pittrice, stilista, designer e creatrice del concetto di “abito culturale”, Granata ha costruito negli anni un linguaggio artistico originale che fonde arte, memoria, antropologia e identità territoriale. Le sue opere e le sue collezioni non si limitano all’estetica: raccontano storie, paesaggi, leggende, minoranze linguistiche, tradizioni popolari e patrimoni immateriali della Calabria.

La sua notorietà nasce inizialmente dalla pittura, con esposizioni in Italia e all’estero, ma si consolida attraverso la moda identitaria, dove ogni abito diventa una narrazione visiva della terra calabrese. La stessa Granata definisce la Calabria come un intreccio di storia, mito, cultura, mare, montagna e tradizioni, elementi che costituiscono il nucleo della sua ricerca artistica.

Nel 2026 la sua mostra “Woman – L’essenza dei corpi in fiore” è stata ospitata alla Camera dei Deputati, confermando il riconoscimento istituzionale di un percorso artistico che unisce creatività, riflessione sociale e valorizzazione dell’identità culturale. Le sue opere sono state presentate in contesti prestigiosi, dalla Biennale di Venezia a Expo Milano, e rappresentano oggi un riferimento per chi interpreta l’arte come strumento di racconto del territorio.

Accanto alla dimensione artistica emerge quella associativa: come presidente del Convegno della Presila, Granata ha orientato l’attività verso iniziative che intrecciano cultura, solidarietà e promozione del talento femminile. Progetti come le “Pigotte Identitarie UNICEF”, realizzate con abiti ispirati alla tradizione calabrese, testimoniano la volontà di trasformare l’arte in strumento di impegno sociale.

Ma torniamo alla manifestazione del 1 Luglio.

Il convegno “Donne che fanno la differenza” rappresenta il cuore culturale della manifestazione.

L’incontro nasce per raccontare il contributo che le donne offrono quotidianamente alla società attraverso il lavoro, l’imprenditorialità, la professione, l’arte e l’impegno civile.

Le testimonianze di Francesca Pisani, Silvia Ceniti, Paola Granata, Giada Falcone, Sabrina Marotta e Manuela Filice offriranno una panoramica concreta di percorsi femminili differenti ma accomunati dalla capacità di generare valore sociale, autonomia e sviluppo.

Storie vissute che diventano strumenti di riflessione collettiva.

La manifestazione ospiterà inoltre la Prima Mostra del Fatto a Mano Artistico – Eccellenze Creative del Territorio, progetto fortemente voluto da Maria Luigia Granata.

L’esposizione nasce dall’idea che il lavoro manuale rappresenti ancora oggi uno dei più autentici patrimoni culturali della Calabria.

Gioielli artistici, uncinetto, creazioni tessili, pittura, arti figurative, ceramica e manufatti creativi dialogheranno in un unico percorso espositivo che mette in luce competenze, tradizioni e sensibilità artistiche spesso tramandate di generazione in generazione.

I quattordici espositori selezionati rappresentano un mosaico di esperienze diverse, accomunate dall’amore per la manualità e dalla ricerca della qualità artistica.

La mostra assume anche un valore simbolico: dimostrare che il fatto a mano non appartiene al passato, ma può essere un linguaggio contemporaneo capace di produrre cultura, economia e identità.

Tra i momenti più intensi della serata vi sarà la consegna della Seconda Edizione del Premio “Ilaria Mirabelli – Lavoro e Sostegno”, istituito in memoria della giovane socia del Convegno.

Il premio vuole custodire il ricordo di Ilaria attraverso il riconoscimento di persone che incarnano valori di servizio, solidarietà e attenzione verso i più fragili.

Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato ad Adriana De Luca, indicata come esempio di donna che ha trasformato la propria esperienza personale in una missione concreta di sostegno alle persone più vulnerabili.

La presenza di Alessia Mirabelli e l’introduzione affidata a Loredana Ambrosio renderanno il momento particolarmente significativo dal punto di vista umano ed emotivo.

Cultura, arte e comunità

L’intermezzo musicale del duo di arpe formato da Camilla Colonna e Caterina Loizzo accompagnerà la serata fino alla consegna degli attestati agli espositori e al brindisi conclusivo.

L’evento ha un significato elevato,

rappresenta il punto di arrivo di un anno di attività e, al tempo stesso, la sintesi della visione culturale che il Convegno della Presila sta costruendo: una cultura che non rimane chiusa negli spazi accademici, ma che si fa territorio, relazione, memoria, solidarietà e creatività.

È la cultura delle donne che costruiscono, degli artisti che custodiscono l’identità dei luoghi e delle comunità che scelgono di riconoscersi nelle proprie radici per guardare al futuro.

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