Banner Conad

Foce del Crati, protesta contro le trivelle

Sit in pacifico ma deciso dei movimenti che contestano le trivellazione nello Ionio. Presenti molti sindaci delle zone interessate che annunciano battaglia

Foce del Crati trivelleContinua ad essere tesa la situazione alla foce del fiume Crati, con il movimento ‘Notriv Magna Grecia’ che ha organizzato una manifestazione di protesta contro la decisione del governo Renzi di autorizzare le trivellazioni nel mar Ionio.
Presente anche il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, che ha puntualizzato la situazione e spiegato i motivi della protesta: “Siamo qui per ribadire, insieme agli ambientalisti della costa ionica calabrese e lucana, la nostra forte e convinta avversione, così come quella del territorio, alle trivellazioni. Abbiamo scelto la foce del Crati come luogo simbolo perché oasi naturale protetta”. E con lui anche i sindaci di Cassano e Roseto Capo Spulico, Gianni Papasso e Rosanna Mazzia, i rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste della Sibaritide e della Basilicata, i rappresentanti della Cgil, i rappresentanti dei comuni di Amendolara, Corigliano e Rossano, insieme a molti operatori turistici della costa ionica.
Una situazione ancora indecifrabile anche perché la seduta del Consiglio regionale prevista per oggi (lunedì 6 luglio) è saltata per le vicende legate alla formazione della nuova Giunta regionale e quindi il dibattito sulle trivellazioni nello Ionio non si farà come ha sottolineato la consigliera regionale di ‘Calabria in Rete’ Flora Sculco. “C’è da augurarsi che questa fase di stallo venga superata con rapidità per consentire al Consiglio regionale, che è la sede più rappresentativa degli interessi generali della Calabria, di assumere una sua puntuale posizione di sostegno ai comuni ed alle associazioni contrari a scelte calate dall’alto che scaricano conseguenze gravissime sui nostri territori. Resta grave la situazione concernente le trivellazioni nello Ionio perché, dopo l’incontro a Roma col sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, i permessi di ricerca alle società petrolifere seguitano ad essere concessi in forza del decreto Sblocca Italia”
I prossimi passi? “C’è da valutare – ha detto ancora Flora Sculco – compatibilmente con i tempi l’esigenza di impugnare davanti al Tar del Lazio anche il disciplinare di attuazione dell’articolo 38 dello Sblocca-Italia, così come definito nel decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2015, che dà attuazione allo Sblocca Italia per la parte concernente le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi”.

Condividi questo contenuto