Con la prima giornata di campionato del Cosenza ritorna anche la nostra rubrica del “Fuori campo”. Una rubrica che vi accompagnerà per tutto l’anno, una rubrica molto semplice. Cerchiamo di raccontare il calcio con serenità cercando di mantenere la barra diritta e non andare dietro a “simpatie o antipatie”.
Come lo scorso anno cerchiamo soprattutto di vedere sul campo di gioco cosa succede e naturalmente metteremo la lente d’ingrandimento su argomenti o sul fatto della giornata che riguarda il Cosenza calcio. Fatta questa piccola premessa, veniamo a noi. Ieri il Cosenza è ritornato in campo e subito ha assaporato ,con un pizzico di malinconia, cosa significa giocare in serie C. Significa stadi più piccoli, un poco di calci in più, un Var a chiamata delle squadre e soprattutto tanta corsa.
Perché in C se non corri non vinci e la partita di ieri ,a dir la verità, lascia intravedere delle buone cose nella squadra di Buscè. E tra le buone cose sicuramente c’è da sottolineare la grande personalità di calciatori che in serie C giocano con la sigaretta in bocca. Tre su tutti: Garritano, Florenzi e Mazzocchi. Poi a ruota i vari Kouan, Caporale, D’Orazio, insomma è stato evidente ieri, lasciando da parte il risultato, che determinati giocatori in serie C fanno la differenza. E questa è una buona notizia “tecnica” che va sottolineata.
Il Cosenza esce con un 2-2 rocambolesco e pieno di goal spettacolari, ma esce con una consapevolezza che questo è un altro campionato, ma cosi dura non è… Domenica 31 agosto al Marulla arriva la Salernitana e ci sarà uno stadio vuoto. La spaccatura tra tifosi e società attualmente è insanabile, ma questa è un’altra storia. Intanto il campionato è ricominciato, la squadra esce da Monopoli a testa alta. Domani è un altro giorno si vedrà…

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