Nel Fuori Campo, subito dopo la fine della partita tra Cosenza e Juve Stabia, abbiamo scritto a chiari lettere: “Cosenza, quanta garra”.
Perché, nonostante, il pareggio casalingo eravamo riusciti a leggere tra le righe una notevole prestazione dei ragazzi di Alvini.
Ad un tratto proprio contro lo Juve Stabia i lupi si erano rimessi a giocare a calcio: palla a terra, corti e grande gamba. Bene, la nostra impressione è stata a dir poco confermata ieri con una vittoria in trasferta meravigliosa.

Il Cosenza sbanca Reggio Emilia con merito e un primo tempo sontuoso.
La voglia di vincere fin dai primi minuti di gioco era chiara. Le occasioni di Ricciardi e Florenzi erano state un preludio a quel vantaggio meritato dello stesso Ricciardi che dopo la rete contro lo Juve Stabia non si ferma più.
E’ un Cosenza che non tira mai indietro la gamba e sa soffrire. La sicurezza di Micai, anche nelle uscite,rasserena tutto un reparto difensivo che piano piano sta uscendo fuori dall’incubo di partite gettate per errori clamorosi.
Ora si è riaccesa la luce e ne possiamo approfittare per cercare la vittoria casalinga contro una Salernitana che nel fine settimana al Marulla non verrà a regalare nulla.
Dai locali della città ieri sono usciti tifosi con gli occhi che brillano. Si è recuperata d’incanto la fiducia e la voglia di gridare al mondo “ci siamo”.
La statuetta del migliore in campo Cosenza Post la divide questa volta: Ricciardi e Florenzi. Proprio quei due che fin dall’inizio hanno fatto capire a tutti che la musica era cambiata definitivamente.
Florenzi corre come un matto e di slancio riesce a fare giocate importanti, Ricciardi e’ una montagna da scalare. Perché non è facile stargli dietro ormai. Grande intuizione di Gennaro Delvecchio.
Perché se questi ragazzi ora sono diventati nomi il merito va ascritto ad un direttore sportivo che ha fame. Fame di vittorie e di garra.
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