Il lavoro di squadra dell’Istituto Comprensivo “Torano Castello – Lattarico”, con la realizzazione del cortometraggio “Number”, ha portato alla grande soddisfazione di aver conquistato per la seconda volta al Giffoni Film Festival, il premio audience award per la categoria videomaker 11-13 anni
Il 14 luglio 2017, nello stesso giorno in cui ha preso il via la 47° edizione del Giffoni Film Festival, presso la Sala Sordi è avvenuta la premiazione del cortometraggio “Number”, realizzato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Torano Castello – Lattarico” con il coordinamento delle professoresse Giuliana Esposito e Simonetta D’Alessandro e in collaborazione con la squadra di esperti esterni guidati dalla regista Francesca Manna, dall’attrice Caterina Misasi e dall’attore-produttore Andrea Solano e con la collaborazione dell’attore Francesco Votano.

Grazie anche al contributo economico del comune di Torano Castello e della CONAD Trade Erregì, ubicata nella zona dello Scalo toranese, gli alunni contaminano sempre di più il lavoro scolastico con la scrittura della sceneggiatura, opera del lavoro di Samuel Vita (III A), la composizione e incisione della colonna sonora, frutto della creatività di Gianluigi Migliano (II F) e l’incisione professionale dei temi musicali realizzata dagli alunni dell’orchestra di istituto, coordinata dai maestri Antonietta Baffa Scirocco e Fabrizio Luchetta, guidati nel percorso formativo di improvvisazione musicale e incisione in sala dal chitarrista Massimo Garritano.
E’ per il secondo anno di seguito (nel 2016 vinse con “Il limite del ghiaccio”) che l’istituto comprensivo porta a casa (con circa 11.000 voti on line) il premio audience award del Giffoni Film Festival per la categoria videomaker 11-13 anni, raccontando una storia che riannoda passato e presente, intrecciando le amare vicende della deportazione e dell’immigrazione.
Il numero 127 che viene segnato sull’esile braccio di Jozef, un giovane profugo proveniente dall’Albania, è l’anello di congiunzione tra i due drammi speculari dei treni di ieri, sui quali nessuno voleva salire, perché in viaggio verso la desolazione e la morte, e i barconi di oggi, su cui tutti vogliono salire, per sfuggire alla desolazione e alla morte. In fuga con la famiglia dalla sua Terra, insanguinata dalla ferocia della pulizia etnica, Jozef trova la forza di dire a voce alta il suo nome, con una delle poche frasi che è stato in grado di imparare prima del suo arrivo in Italia.
Jozef sperimenta tutte le criticità dell’integrazione, finché, in un momento di difficoltà, scappando da casa, incontra in un bosco quasi incantato, che si affaccia su un lago tranquillo ricoperto dalle mille foglie senza nome di un autunno inoltrato, un personaggio misterioso che lo aiuta a ritrovare, con la strada di casa, il suo posto nel mondo. E’ lo spirito dell’Arte che gli parla, raccontando delle tante città che ha attraversato, coincidenti con le tappe toccate da Michel Fingesten, internato come altri artisti a Ferramonti di Tarsia, ai quali il cortometraggio dedica un tributo. La matita diventa così lo strumento capace di aiutare Jozef a fare i conti con la sua non facile realtà. Grazie al suo “buon uso” Jozef riesce a disegnare un mondo migliore, cogliendone le positività e credendole possibili.
Una storia, come le altre raccontate dai ragazzi del comprensivo, dal lieto fine possibile ma non scontato, che trova nel serbatoio di memorie del vicino Campo Ferramonti di Tarsia la sua fonte di ispirazione primaria, non solo per la lettura retrospettiva della storia, ma per la sua capacità di “dare un senso” al presente, illuminato dalla testimonianza di Pace e Solidarietà che la terra di Tarsia continua ad esprimere, grazie alla volontà di accogliere il primo cimitero internazionale dei migranti.

L’impegno della scuola nel testimoniare il “Sesto Senso della “Memoria” che anima il progetto scolastico e fruisce del contributo qualificato del prof. Mario Rende, profondo conoscitore della realtà del Campo Ferramonti, è stato di recente apprezzato da Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha visionato i tre cortometraggi realizzati dalla scuola.
Nel suo primo ciclo di vita triennale il laboratorio “Racconti X Corti”, che parte dall’insegnamento olistico della storia, narrata attraverso le vicende umane dei protagonisti, per approdare ai linguaggi della cinematografa e della musica, si conferma una delle migliori intuizioni educative in cui la scuola investe, al pari degli altri ambiti laboratoriali, molte delle sue energie per mettere a disposizione dei ragazzi ambienti e momenti in cui si apprende insieme, esprimendo le proprie passioni e valorizzando i propri talenti.
“E’ notizia recente che giorno 21 luglio, a Giffoni, sarà presente la Ministra dell’Istruzione Fedeli” chiarisce la dirigente scolastica Maria Pia D’Andrea “secondo le prime notizie la Ministra siglerà un protocollo d’intesa triennale che vedrà proprio i giovani di Giffoni artefici della formazione nelle scuole. E’ quello che accade da tre anni nella nostra scuola, dove sono i ragazzi ad animare l’intero progetto fino alla divulgazione e alla disseminazione degli insegnamenti della Storia attraverso i linguaggi dell’arte,” aggiunge la dirigente, che conclude “segno che la direzione intrapresa è valida, come verifichiamo anno dopo anno osservando la capacità di interiorizzazione resa possibile non solo dalla lettura e dalla narrazione, ma dall’immedesimazione empatica che solo l’esperienza della recitazione e il linguaggio dell’Arte rende possibile.”
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