Il consigliere regionale Carlo Guccione va all’attacco e punta l’indice contro il presidente della Regione, nel corso di una conferenza stampa
Carlo Guccione di non aver ricevuto richiesta di dimissioni e di non essere riuscito ancora a parlare nè con il presidente Oliverio, né con Magorno, il segretario del suo partito.

Allontana con forza le voci di una rilbellione che lo possa portare lontano dal Pd e avverte: “Porterò a termine il mandato popolare perché’ sono il primo eletto. Ho lavorato bene non ho nessun rimpianto e continuerò a lavorare h24 perché’ il mandato elettorale è il vincolo della democrazia e continuerò a farlo da consigliere regionale, senza cedimenti”.
Poi Guccione fa una dichiarazione importante: “Preciso che Rimborsopoli era già annunciata, e ribadisco che tutte le mie spese sono confacenti alla legge. Ho chiesto il riesame e sono convinto di dare ampia e documentata giustificazione su quello che mi viene contestato”.
Poi l’affondo: “La notizia di oggi è che ho appreso la nascita della nuova Giunta dalla stampa, tant’è che fino al 22 sono ancora in carica. Perché’ nessuna telefonata? Perché’ c’è forse imbarazzo”.
“La verità – ha incalzato – è cha a nessuno è permesso di usare ‘Rimborsopoli come scusa per coprire gli errori politici di questi mesi, il primo di non essersi battuti per far uscire la Calabria dal commissariamento della sanità”.
Ma la rottura col Governatore non è totale.
“Nonostante tutto – scandisce Guccione – stimo Oliverio e capisco il suo imbarazzo politico, ma non lo giustifico, nel metodo e nemmeno nello stile. Dietro questi assessori, credo, non ci sia nessun politico, poi di certo ci sono le storie personali. Nell’interesse della Calabria dobbiamo cercare di non fare terze ripartenze e quindi siamo chiamati tutti a fare il nostro dovere”.
“Insomma – conclude Carlo Guccione – nonostante le scorrettezze politiche io ci sono e ci sarò per continuare ad operare a favore della Calabria, perché è questo è quellp che conta”.
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