È del 27 settembre scorso la recentissima sentenza n.1311/18 con cui il Giudice di Pace di Cosenza nella persona della Dott.ssa Angela Napolitano si è pronunciato positivamente sull’atto di citazione in opposizione avverso un estratto di ruolo promosso dalla Sig.ra Molinaro Daniela ed originato da asseriti e presunti mancati pagamenti di somme per contravvenzioni a norme del Codice della strada in favore della Prefettura di Cosenza per un totale di 274,96 Euro.

Nell’atto introduttivo parte attrice lamentava la decadenza e prescrizione del credito, l’illegittimità delle maggiorazioni ex L.689/81, la mancanza del requisito della certezza del credito in relazione all’illegittima applicazione degli interessi passivi/sanzioni e, in virtù della sussistenza dei requisiti del fumus boni iuris e periculum in mora nonché della fattiva possibilità che l’Agente di Riscossione agisse con esecuzione forzata, chiedeva la sospensione dell’atto opposto.
Il giudizio sotteso alla pronuncia in questione veniva instaurato dal contribuente per far valere i propri diritti avverso le pretese del Concessionario, conferendo l’incarico della propria assistenza legale al Team Candini-Cortese, specializzato in ambito tributaristico e composto dall’Avv. Stefania Cortese, dal Dott. Mauro Candini, dall’Avv. Debora Chironi e dalla Dott.ssa Mara Tutolo e, team di professionisti che si attivava immediatamente per individuare la strategia difensiva più appropriata al caso di specie.
Durante l’iter procedimentale non si costituivano in giudizio né la società di Riscossione né la Prefettura di Cosenza che, previo controllo del regolare contraddittorio, venivano dichiarati contumaci.
Prima di addentrarsi nelle motivazioni di merito della sentenza in commento, la Dott.ssa Napolitano ha precisato di aderire alla recente giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione n. 10809 del 4.5.17) rilevando in tal senso l’ammissibilità dell’impugnativa degli estratti di ruolo atteso che “indipendentemente dalla preventiva notifica da parte della società di Riscossione della cartella esattoriale cui l’estratto di ruolo si riferisce, eccependo l’opponente la prescrizione del diritto alla Riscossione del tributo-credito, il Giudice è tenuto a sottoporre al suo vaglio la fondatezza o meno dell’eccezione di prescrizione in parola alla data della sua pronuncia”.
Secondo il Giudice di Pace dinanzi al quale si svolgeva il giudizio, nel caso in questione non era stata fornita alcuna prova della notifica della cartella esattoriale di riferimento né tantomeno di alcun atto interruttivo ex lege, circostanze in virtù della quale è operante senza dubbio l’istituto della prescrizione quinquennale ex art 209 CDS e 28 L.n.689/81.
La Dott.ssa Napolitano ha poi spigato nel dettaglio i motivi del proprio decidere e della fondatezza dell’eccezione di prescrizione formulata dalla difesa del contribuente considerato che il credito sotteso alla cartella risale a violazioni del Codice della Strada del 2012, che la cartella esattoriale non risulta notificata all’istante alla data del 31.05.2016, che l’estratto di ruolo è da ritenersi conosciuto dall’opponente in data 30.03.2018 e che non si è giunti a conoscenza della circostanza se la società di riscossione abbia dato o meno corso alle procedure esecutive ex lege previste a seguito dell’iscrizione del carico esattoriale da parte dell’Ente Impositore dopo l’apposizione del visto esecutivo in data 16.08.2006.
Alla luce di tali circostanze e di tutte le argomentazioni in fatto e in diritto esposte in sentenza, la Dott.ssa Napolitano ha, pertanto, evidenziato la decadenza da ogni azione esecutiva nei confronti della Sig.ra Molinaro, accogliendo l’opposizione e dichiarando non dovute dall’opponente alla società di riscossione le somme di cui all’estratto di ruolo opposto condannando, altresì, l’Agente di
Si tratta di un provvedimento a conferma di principi costantemente oggetto della giurisprudenza di merito e di legittimità, nonché, di un istituto (quello della prescrizione) con funzione di tutela e rilievo determinante per il contribuente, spesso “vessato” da plurime istanze di pagamento che, sottoposte all’attenta disamina dei professionisti del settore, rivelano malcelate cause di decadenza ed estinzione.
Team Studio Legale Candini – Cortese: Dott. Mauro Candini, Avv. Stefania Cortese, Dott.ssa Mara Tutolo ed Avv. Debora Chironi.
Vai al contenuto




