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Il Cosenza non è più il brutto anatroccolo

Metamorfosi completata per la squadra rossoblu. La prova del nove contro il forte Matera è stata superata, non sono arrivati i punti ma è tornato il vero calcio in riva al Crati.

Bifulco è battuto ma la traversa nega la gioia del gol a Ranieri (photo Belmonte)
Bifulco è battuto ma la traversa nega la gioia del gol a Ranieri (photo Belmonte)

PRESTAZIONE DI LIVELLO Ci sei piaciuto nonostante la sconfitta, hai dato tutto quello che avevi nelle tue corde, hai gettato il cuore oltre l’ostacolo e hai impaurito la capolista con 60 minuti a tamburo battente. Queste sono le parole e i complimenti che ogni singolo tifoso dei 2500 presenti al “S.Vito Marulla” ti regalerebbe se tu, Cosenza Calcio, fossi un’entità con fattezze umane. Perdere fa sempre male, perdere così giocando una partita alla pari, come promesso dal tecnico De Angelis in sede di presentazione del match, lascia ugualmente l’amaro in bocca ma rende più fiduciosi in vista del prossimo futuro. I silani escono sconfitti immeritatamente da una gara giocata a viso aperto. Lo ha ammesso anche il tecnico del Matera Auteri nelle dichiarazioni post gara, in un insolito impeto di sincerità. Tre tiri in porta tre degli avversari condannano i rossoblu, frutto di due svarioni individuali di Blondett e Caccetta puniti entrambi dal fiuto del gol di Negro, e di un eurogol di Mattera.

BACLET MAN OF THE MATCH In mezzo le reti di Caccetta e di Baclet che avevano fatto sperare in un esito diverso. Proprio Alain Pierre Baclet si è guadagnato la palma di migliore in campo dimostrando di meritare a pieno la chance offertagli dall’allenatore, un assist, un gol da rapace dell’area di rigore e tanto movimento in fase offensiva. Sfortuna, sorte avversa (vedi la traversa di Ranieri e una conclusione splendida di Capece nel finale terminata di pochissimo a lato), e la panchina corta sono le cause principali della debacle interna. Mentre il Matera ha potuto contare su sostituzioni di livello per rientrare in partita e portare a termine l’insperata rimonta, il Cosenza si è dovuto accontentare di cambi modesti che non sono riusciti ad elevare il tasso tecnico della squadra. E’ così riassunto il 2-3 andato in scena nel sabato calcistico cosentino.

Cavallaro tenta di ubriacare il diretto avversario con un dribbling (photo Belmonte
Cavallaro tenta di ubriacare il diretto avversario con un dribbling (photo Belmonte)

IL PUBBLICO HA APPREZZATO Gli applausi del pubblico al termine della contesa evidenziano la prestazione al di sopra delle righe fornita dall’undici rossoblu. Con 90 minuti di alto livello sono state clamorosamente smentite le parole dell’ex allenatore Roselli, secondo cui questa compagine non aveva nel suo DNA la capacità di pressare gli avversari nè quella di imporre il proprio gioco. Ieri si è visto esattamente il contrario, al cospetto di una squadra come il Matera che ha tutte le carte in regola per andare a vincere il campionato, e che in tutta probabilità riuscirà a centrare l’obiettivo. Le performances individuali di alcuni singoli lasciano esterrefatti. Corsi ha ritrovato carica agonistica, Cavallaro è un giocatore rinato, D’Anna non sbaglia un colpo. Merito di chi se non di De Angelis che ha avuto dalla sua la possibilità di operare su un gruppo che già conosceva, si spiega così la celerità con cui ha ottenuto questi risultati.

MELFI E IL CALCIOMERCATO Da domani si inizierà a lavorare in ottica Melfi, con l’intento di andarsi a riprendere i 3 punti svaniti al “S.Vito Marulla“. E non solo, la settimana che attende il club silano e soprattutto il DS Valoti sarà decisiva anche in chiave calciomercato. Servono 2 se non 3 pedine di livello in grado di garantire la giusta copertura ad una coperta per ora un pò corta, con la partenza quasi certa di Gambino bisognerà intervenire per trovare un’alternativa nel ruolo di attaccante centrale. Non è un mistero che De Angelis gradirebbe anche l’arrivo di un attaccante esterno, perchè il 4-3-3 da lui adottato è un modulo di gioco molto dispendioso per le energie delle ali d’attacco e i soli Cavallaro e Statella non bastano.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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