Giorgia Meloni è il personaggio politico del momento. Questo nome che richiama al femminile il nome di Almirante, rievoca tanti ricordi missini. Da Giorgio a Giorgia recitava lo slogan elettorale di Fratelli D’Italia, da un uomo tutto d’un pezzo a una lady di ferro.
Si perché Giorgia è una sorella d’Italia, è una donna del popolo eletta con la destra che ha ottenuto un risultato che la sinistra mondiale non può vantare.
Ci hanno provato senza riuscirci. Da Hillary Clinton alla Baerbock, che però erano donne dell’alta borghesia. Ora quella sinistra deve arrendersi al fatto che a riuscire nell’impresa sia stata ancora una volta la destra, che ha trovato nella sorella d’Italia il suo identikit perfetto. Giorgia è partita dalla gavetta e non dai salotti, faceva la babysitter e adesso è il Presidente del Consiglio. La sua storia è da narrativa.
Dopo la scomparsa della Thatcher e la caduta della Merkel, si appresta ad essere la politica più influente del vecchio continente, nonché una futurista che vuole portarci nel presidenzialismo seguendo il modello francese.

La sorella d’Italia vuole garantire al belpaese ciò che gli è sempre mancato: la governabilità. Sin dall’inizio della storia repubblicana si sono susseguiti prevalentemente governi annuali, finanche balneari all’epoca della prima repubblica. Oggi arrivano a malapena a chiudere un biennio e cosa più ridicola, lo stato italiano è l’unico ad avere governi che durano così poco. Perciò lei è convinta che occorra ottenere una stabilità governativa, inoltre ha specificato quanto sia importante restituire centralità alla sovranità popolare. Pertanto Giorgia vuole arrivare a questo connubio perfetto: stabilità e sovranità.
Il ragionamento è molto semplice. Chi sale a Palazzo Chigi deve avere la possibilità di completare il proprio mandato e per arrivarci deve conquistare personalmente l’approvazione dell’elettorato. Cosicché ci potranno essere dei veri premier e non dei semplici incaricati. La strada è lunga, ma Giorgia Meloni può governare ancora a lungo, gode della massima fiducia nei sondaggi. Il suo miracolo è stato diventare un simbolo di parità con la Destra. Adesso spera di realizzarne un altro, quello più ambizioso, il premierato.
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