Gli incarichi esterni conferiti negli ultimi anni e che pesano sulle casse dell’Asp potrebbero portare gli imputati, tra i quali l’ex dg Gianfranco Scarpelli, a processo
L’inchiesta del Procura di Cosenza guidata dal procuratore capo Dario Granieri sulla gestione degli incarichi professionali esterni affidati dall’Asp cosentina è arrivata ad un suo punto focale.

Il pm Domenico Assumma infatti ha chiesto il rinvio a giudizio dei nomi eccellenti coinvolti e comparsi davanti al gup, Livio Cristofano. Tra loro soprattutto l’attuale direttore generale, Gianfranco Scarpelli (che a fine maggio è stato rimosso dall’incarico da parte della giunta regionale con votazione a maggioranza) ma anche l’ex direttore, Franco Petramala, e l’ex commissario Franco Maria De Rose.
L’inchiesta è partita dagli accertamenti dei finanzieri che avrebbero determinato come il conferimento di incarichi a legali esterni sia avvenuto nonostante la presenza di ben otto professionisti stipendiati dall’Asp. Così, solo nel 2010 l‘Asp di Cosenza avrebbe conferito oltre 100 incarichi legali per una spesa pari a circa 1,3 milioni di euro. L’anno successivo invece 58 incarichi per circa 700 mila euro e nel 2012 altri 52 incarichi per circa 500 mila euro. In particolare un legale, l’avvocato Gaetano, avrebbe totalizzato nel 2011 ben 18 incarichi e nel 2012 altri 34 incarichi, incassando tra il 2009 e il 2012 dall’Asp per circa 800 mila euro.
Tutte le persone coinvolte sino ad oggi hanno professato la loro innocenza, ma ora toccherà al gup decidere se questo debba essere stabilito in un’aula di tribunale oppure se le accuse decadranno.
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