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silvia romano è tornata a casa in Italia

Italia: il ritorno di Silvia Romano e della speranza di una nazione intera

“Bentornata a casa Silvia” rappresenta l’unico grido di speranza di un’Italia intera ancora colpita da una tremenda pandemia.

Silvia Romano
Silvia Romano

“Sto bene per fortuna, fisicamente e mentalmente, sono stata forte, sono felicissima, ora voglio stare solo con la mia famiglia”. Sono le prime parole di Silvia Romano, da poco rientrata in Italia, atterrata all’aeroporto di Ciampino verso le ore 14 del 10 maggio.

La cooperante milanese è tornata a casa dopo essere stata sequestrata per 18 mesi, rapita in Kenya e liberata poi in Somalia sabato grazie al lavoro dell’intelligence italiana.

Silvia è stata rapita alle 20 di martedì 20 novembre 2018 nel villaggio di Chacama, a circa ottanta chilometri dalla capitale Nairobi, in Kenya ed è stata liberata in Somalia il 9 maggio, dopo 18 mesi di prigionia.

Volontaria dell’associazione Africa Milele Onlus, una piccola organizzazione con sede a Fano che si occupa di progetti di sostegno all’infanzia, aveva creato nel villaggio una “Ludoteca nella Savana”.

La 25enne era alla sua seconda missione da volontaria in Africa, sempre nella zona di Malindi, in passato già teatro di attacchi contro stranieri.

Silvia Romano in missione in Africa
Silvia Romano in missione in Africa

Dopo mesi di sofferenza, ora Silvia è potuta finalmente tornare in patria. Grande emozione all’aeroporto di Ciampino quando Silvia è scesa dalla scaletta dell’aereo, indossando una veste islamica verde e una mascherina anticoronavirus. Ad attenderla il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

La ragazza, fin da subito molto sorridente e felice, ha salutato i presenti, per poi dirigersi immediatamente tra le braccia della sua famiglia che, del distanziamento sociale, non ha voluto neanche lontanamente accennare. Vi è stata già di mezzo una distanza fin troppo lunga tra Silvia e la sua famiglia e, al ritorno delle mani sfiorate, le lacrime sono state inevitabili.

Particolare, invece, il saluto di Enzo Romano, il padre di Silvia, che vedendo sua figlia, si è prima inchinato per poi abbracciarla. “Io ho riabbracciato mia figlia, e non vedevo l’ora di farlo. Ho voluto accogliere Silvia come meritava, inchinandomi davanti a una figlia di cui sono orgoglioso”, ha raccontato emozionato al Quotidiano Nazionale.

Silvia può riabbracciare finalmente sua mamma
Silvia può riabbracciare finalmente sua mamma

“Sono serena e durante il sequestro sono stata trattata sempre bene”. Inizia così il racconto del rapimento di Silvia Romano agli inquirenti, che l’hanno ascoltata subito dopo il suo arrivo in Italia: “Mi hanno assicurato che non sarei stata uccisa, e così è stato. In questi mesi mi sono spostata in almeno quattro covi, che erano all’interno di appartamenti nei villaggi. I carcerieri erano armati ed a volto coperto, ma sono sempre stata trattata bene ed ero libera di muovermi all’interno dei covi, che erano comunque sorvegliati.”

Quanto alla sua conversione all’Islam, molto discussa, Silvia ha raccontato che “è successo a metà prigionia, quando ho chiesto di poter leggere il Corano e sono stata accontentata” definendo la sua conversione all’Islam “spontanea e non forzata. Grazie ai miei carcerieri ho imparato anche un po’ di arabo. Loro mi hanno spiegato le loro ragioni e la loro cultura. Il mio processo di riconversione è stato lento in questi mesi. Non c’è stato alcun matrimonio né relazione, solo rispetto.”

Silvia Romano all'aeroporto di Ciampino
Silvia Romano all’aeroporto di Ciampino

A testimonianza della sua conversione, l’abito con cui Silvia Romano è atterrata in patria. Si tratta del “jilbab“,  un abito da passeggio, senza alcuna connotazione religiosa. Il termine jilbab (o jilbaab) si riferisce a qualsiasi abito lungo e largo indossato da donne musulmane per rispettare il precetto coranico della modestia femminile. L’abito è verde, colore che solo in maniera controversa simboleggia l’Islam apparendo ad esempio sulle bandiere di Arabia Saudita, Algeria, Pakistan e della stessa Lega araba. Nonostante ciò, gli investigatori affermano: “la conversione potrebbe essere frutto della condizione psicologica in cui si è trovata”.

Conte: “il segnale che lo stato c’è”

“In questo momento di grande difficoltà, la liberazione di Silvia rappresenta un segnale che lo Stato c’è. C’era stata la prova in vita. Eravamo in dirittura finale da qualche mese, ma abbiamo mantenuto il massimo riserbo su queste operazioni. Questi risultati si ottengono solo c’è abnegazione, in particolare dell’Aise, ma grazie anche alla Farnesina e all’unità di crisi, al ministro Di Maio, all’autorità giudiziaria. Quando lavoriamo insieme coesi, concentrati, ce la facciamo sempre. E’ un bel giorno, sono molto contento per Silvia, per i suoi genitori e per tutti gli italiani che hanno atteso questo momento”.

Conte e Di Maio accolgono Silvia Romano
Conte e Di Maio accolgono Silvia Romano

Di Maio: al lavoro pure per altri italiani in prigionia

“Voglio ringraziare a nome del ministero degli Esteri tutti quelli che hanno collaborato per riportare Silvia Romano in Italia. Nel giorno della festa della mamma ritorna Silvia, un augurio alla sua mamma e a tutte le altre mamme e genitori degli altri cittadini italiani ancora in stato di prigionia all’estero, lavoreremo per riportarli a casa: l’Italia non lascia indietro nessuno. Lavoro continuerà e andrà avanti dalle prossime ore. Silvia è viva, sta bene. E questa è l’unica cosa che conta. Adesso, per favore, un po’ di rispetto”.

Anche l’Unicef Italia, attraverso il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo, esprime la sua gioia: “Silvia rappresenta la parte migliore del nostro paese, spesso invisibile: un’Italia che dedica la propria vita agli altri, che resiste. Bentornata Silvia!”

Un ritorno che simboleggia certamente l’arcobaleno dopo la pioggia. Il sole dopo una tempesta. L’Italia non è sola. Non lo ha confermato solo il premier Conte, ma gli occhi lucidi di Silvia e la sua famiglia quando hanno potuto finalmente riabbracciarsi.

Un’Italia che deve resistere e farsi forza perché il panorama, oltre la collina, è sempre spettacolare.

BENTORNATA IN ITALIA SILVIA!

Il momento dell’arrivo di Silvia, video Corriere della Sera:

Le prime dichiarazioni di Silvia, video Corriere della Sera:

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