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Francesco Repice

Italia – Spagna, la radiocronaca del cosentino Repice emoziona: “Jorginho non perdona”

Partita al cardiopalma quella di ieri sera al Wembley Stadium di Londra, condita dalla travolgente radiocronaca di Francesco Repice.

La radiocronaca di Francesco Repice, cosentino di nascita, è diventata immediatamente virale sui social per la grande enfasi che il radiocronista ha utilizzato nel commentare la partita, soprattutto nel raccontare il momento dei rigori. Un misto di tensione ed emozione che ha spinto numerosissimi tifosi italiani, e non solo, a pubblicare la clip che documenta il commento agli ultimi due penalty: quello sbagliato da Morata e quello invece messo a segno da Jorginho.

Francesco Repice
Francesco Repice

Repice con la voce rotta da sentimenti contrastanti espone il match in modo chiaro, racconta le emozioni in maniera viva e cruda non nascondendo la delusione dei momenti difficili della gara e sicuramente dando una spinta alla squadra come se lui stesso, in quegli istanti, come se facesse parte degli 11 in campo.

Dopo un primo tempo sofferto, al 60esimo arriva il Gol di Chiesa.

Esplosione di emozioni sugli spalti ed esplosione di Repice che non trattiene tutta la sua felicità “Siamo avanti noi! Abbiamo segnato noi! Il figlio d’arte la mette al quarto d’ora in un angolo inarrivabile! Ha segnato Chiesa! Un gol pazzesco!”.

Poi, cambia l’umore all’80esimo, quando arriva il gol del pareggio per la Spagna.

Con tono mesto il radiocronista descrive ciò che succede in campo. “Morata rete! Il pareggio della Spagna, splendido, lo dobbiamo dire, sull’asse Morata-Olmo. Quando abbiamo rischiato di segnare il gol del 2-0 abbiamo subìto il gol del pareggio con Alvaro Morata che ha attaccato dall’interno e ha piazzato il gol a sinistra, lì dove Donnarumma non poteva arrivare”.

Termina la partita con un nulla di fatto, 1-1 e si passa ai supplementari.

Il risultato non si smuove, parità anche in questi trenta lunghissimi minuti. Si va ai rigori. E sono proprio questi che consacrano Repice “patrimonio dell’umanità” come dicono in molti nei commenti social. E altri ancora lo definisco “ineguagliabile, da brividi, il migliore di tutti”.

Primo rigore sbagliato da Locatelli. Con il tono affranto Repice racconta così: “Il destro di Locatelli. Parato!”.

Subito dopo arriva il rigore tirato da Dani Olmo, migliore in campo. Nella sua voce ritorna la gioia: “Alto! Molto alto! Alto! Molto Molto molto alto! Un rigore sbagliato per noi, un rigore sbagliato per loro!”.

Sul 3-2 per gli azzurri arriva il tiro di Morata ed ecco che il cosentino Repice si scatena. Prima la parata di Donnarumma, poi il gol decisivo di Jorginho.

Repice l’ha vista così: “La parata di Gigione Donnarumma, la parata di Gigione Donnarumma, la  parata di Gigione Donnarumma”. Poi riprende fiato, nonostante un certo affanno dovuto all’ansia.

“Tocca a Jorginho. Tocca a Jorginho. Tocca a Jorginho. Jorginho e basta. Jorginho e basta. Jorginho e basta. Si aggiusta i calzettoni Jorginho. Si aggiusta i calzettoni Jorginho. Si aggiusta i calzettoni Jorginho. Parte Jorginho ed è gol! Jorginho non  perdona! Jorginho non perdona! Jorginho all’ultimo rigore ha tenuto la palla in un angolo che vuol dire vittoria! Che vuol dire finale! L’ 11 luglio ci saremo noi qua! Ci andiamo noi in finale!”

L’Italia resta a Wembley e l’11 luglio affronterà la finalista tra Danimarca e Inghilterra per compiere l’ultimo grande passo verso la consacrazione della squadra migliore d’Europa.

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