Si è svolta la scorsa settimana, sul palco del teatro Rendano di Cosenza, una manifestazione organizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale, per celebrare e dare il giusto riconoscimento alla cultura arbereshe
Quella che si è svolta sul palco del Rendano è stata una manifestazione voluta fortemente dal provveditore Luciano Greco, che ha coinvolto il mondo della scuola con lo scopo di valorizzare la cultura, la tradizione e d’identità degli albanesi, che con la loro tradizione arbereshe, si sono da secoli perfettamente integrati nel territorio italiano.

A dare vita ad un vero e proprio spettacolo gli alunni di cinque istituti scolastici provenienti da realtà albanofone presenti in Calabria. Uno spettacolo di colori, suoni e lingua, attraverso il sapore antico di una realtà che non è vista come una minoranza ma come una preziosa presenza sul territorio, ricca di capacità, di storia e di cultura.
E così i 220 studenti delle scuole di Montalto Uffugo (San Benedetto Ullano), di San Demetrio Corone, di Spezzano Albanese, di Frascineto e di Villapiana, sono stati i protagonisti di una serata interessante e culturalmente viva, mentre hanno scandito lo spettacolo con danze e canti tipici arbereshe, con una particolare attenzione al “matrimonio”, momento importante per la comunità arbereshe, momento significativo dell’intera manifestazione. Folklore locale e tradizione, dunque sul palco del Rendano, attraverso una sorta di magia, che ha preso in prestito i colori dei costumi tipici e della passione del popolo arbereshe.
Dal palco del Rendano è stato proprio il Dott. Luciano Greco a sottolineare la bella sinergia che si è creata tra i vari istituti scolastici, che è sentimento fondamentale per la crescita del territorio. Una collaborazione che ha interessato anche la Prefettura, il Comune di Cosenza e tutti gli enti fondamentali.
Il concetto della valorizzazione della cultura arbereshe è stato sottolineato anche da Francesco Fusca, Ispettore della Pubblica Istruzione, che ha posto il giusto accento sulla passione e la gioia con la quale tutte le scuole hanno aderito al progetto per dar vita allo spettacolo.
E già si pensa la futuro, a cosa si farà dopo, a come poter valorizzare ancor meglio le peculiarità culturali delle tradizioni arbereshe e così dopo la manifestazione della scorsa settimana, il dirigente dell’Usp, Luciano Greco, ha messo già in cantiere un altro evento da tenersi a Oriolo verso la fine di Maggio e che coinvolgerà altri 5 istituti scolastici.
Una vera crescita dunque, per l’intero territorio calabrese, sia dal punto di vista culturale che di integrazione, che mette al centro la capacità dei circa 100 mila arbereshe di porsi all’interno di un tessuto sociale che a sua volta si lascia contagiare ed arricchire.
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