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Jasmine Cristallo

La Calabria verso il voto, centrosinistra: le dure critiche di Jasmine Cristallo

Tra qualche mese i cittadini calabresi saranno chiamati al voto per l’elezione del prossimo Presidente della Regione e per il rinnovo del consiglio regionale

Mentre ormai lo scontro tra i vari candidati sta per entrare nel vivo, Jasmine Cristallo, leaeder calabrese del movimento delle “Sardine” ha pubblicato una lettera aperta sul suo profilo Facebook rivolgendosi al mondo politico nazionale, soprattutto al Pd, al Movimento 5 Stelle e alla Sinistra intera.

Jasmine Cristallo
Jasmine Cristallo

«Siamo l’unica regione d’Italia che andrà al voto, ma non esistiamo. Roma, Bologna, Milano, Napoli. Solo di questo si parla e solo di questo si occupa la stampa e la politica nazionale – dice la Cristallo, che continua- della Calabria non importa a nessuno e ci ritroviamo di fronte ad una destra che, seppur litigiosa, esprime grande interesse nel definire una nuova egemonia nel Mezzogiorno partendo dalla Calabria e procede compatta rinviando al dopo la resa dei conti».

La Cristallo ha disapprovato la scelta del centrosinistra di non presentarsi compatto alle prossime elezioni

Questo sgretolamento, infatti, non può che giovare al centrodestra che sente già la vittoria in tasca. L’attivista delle Sardine si rivolge ai candidati Luigi de Magistris, Maria Antonietta Ventura, Ernesto Magorno, Carlo Tansi che definisce «una scomposta armata Brancaleone che farebbe ridere se non facesse piangere».

Su di loro dice ancora «quattro candidati contro uno schieramento compatto a trazione salviniana, pronto a marciare sul suolo calabro con le sue truppe cammellate. Quattro diversi candidati a contendersi l’elettorato progressista e moderato con una legge elettorale che prevede lo sbarramento all’ 8% della coalizione ed uno sbarramento per le liste al 4%, non prevede voto disgiunto ed assegna un premio di maggioranza per la coalizione vincente. Tutto questo in una regione che tocca picchi di astensionismo che vanno oltre il 50%. Di che cosa stiamo parlando?».

La Cristallo critica la scelta di creare una coalizione  di centrosinistra più M5S. «Qui – afferma – non è più questione di politica, ma di matematica! A distanza di meno di due anni si prospetta la medesima sconfitta. Come e perché sia prevalsa questa pulsione suicida non è dato sapere se si ragiona in termini politici, ma è chiaro se si ragiona in termini di interesse di singoli».

Cristallo rivolge un accusa al Pd

«Un Pd regionale commissariato ed affidato ad un liquidatore di fatto che un partito nazionale attento alle dinamiche territoriali, Letta dixit, di fronte ai molteplici ed inenarrabili danni arrecati a ciò che resta del Pd in Calabria, avrebbe dovuto rimandare a casa senza se e senza ma. Un Pd che prima danneggia un suo promettente giovane portando avanti una strategia di totale isolamento, poi paracaduta un’industriale (altro che patrimoniale e lotta alle disuguaglianze…) portatrice indiscussa di uno spropositato conflitto di interesse (che non potrà essere sanato con rinunce di ruoli societari di facciata e chiaramente ininfluenti) e completamente avulsa da ogni dibattito politico e pubblico e che però è donna (che mestizia assistere a queste miserrime strumentalizzazioni di genere) e si è impegnata con l’Unicef».

Difatti continua nelle critiche alla scelta della candidata Maria Antonietta Ventura

«Ditemi voi se queste due circostanze, da sole, siano sufficienti per rivendicare un’investitura di tale portata. Ditemi voi se un qualsiasi individuo dotato della minima intelligenza politica possa non trovare incomprensibile una tale scelta e non debba necessariamente ascriverla a dinamiche che non hanno nulla a che vedere con la politica intesa come progetto. Una scelta che non guarda alla Calabria come comunità, ma alla sopravvivenza di 12 consiglieri (che andando di questo passo rischiano di arrivare terzi e saranno meno di 12…)».

Non risparmiando critiche nei confronti di nessuno dei candidati alla fine della sua lettera chiede a gran voce di “fare un passo indietro e non condannare la storia delle prossime generazioni ad un destino da ostaggi”.

In attesa di capire l’effetto che sortiranno le parole della Cristallo, è arrivata la risposta di Ernesto Magorno

Ernesto Magorno, candidato Governatore della Calabria, si è detto pronto a fare un passo indietro.

“Ho letto con attenzione la lettera di Jasmine Cristallo.  Posso dire che sono disponibile a fare la mia parte, sono pronto a fare 1000 passi indietro ad una condizione: mettiamo in campo un sindaco giovane che possa essere espressione di rinnovamento, entusiasmo e fiducia. Le tre componenti che servono per il futuro della Calabria”.

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