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La morte di Luke Perry. Se ne va Dylan, se ne va una parte di noi

Figura di culto della celebre serie “Beverly Hills 90210”, interpretava il ruolo di Dylan, bello e dannato.

Luke Perry, colpito da ictus lo scorso 27 febbraio, è morto ieri all’età di 52 anni. Le sue condizioni erano state definite critiche fin dal momento del ricovero al Saint Joseph Medical Center di Burbank, in California. Le poche notizie filtrate riferivano da subito di un ictus catalogato come “devastante“. Icona della nostra gioventù, per chi come noi si avvicina agli anta la scomparsa della star hollywoodiana è un colpo ai ricordi dell’età più bella.

Il telefilm di cui il compianto Luke era protagonista ha accompagnato le nostre serate e i nostri pomeriggi per anni e anni, facendo sognare un’intera generazione. La sua avvenenza e il suo fascino ribelle mandavano in estasi le teenagers di tutto il mondo. Ma Dylan non colpiva solo per la bellezza, si distingueva anche per la saggezza e l’irriverenza. Personaggio controverso, frastornato da una situazione familiare complicata, con una madre schizofrenica e un padre alcolizzato e scostante.

Dylan e Brenda nella prima serie di "Beverly Hills 90210"
Dylan e Brenda nella prima serie di “Beverly Hills 90210”

Il copione gli imponeva questa etichetta, al contrario dell’amico e poi rivale in amore Brandon, fratello gemello di Brenda, figlio di genitori esemplari, mente brillante incastonata in un perfetto quadretto familiare. Il caso ha voluto che nella vita reale i ruoli poi venissero totalmente capovolti: ad un Jason Priestley che ha dovuto fare i conti con arresti, denunce e problemi di tossicodipendenza faceva da contraltare un Luke Perry equilibrato e ben voluto da tutti. Ian Ziering, nella serie Steve Sanders, lo ha ricordato su Instagram con una foto recente che li ritrae insieme accompagnata da parole struggenti.

Prendete i bastian contrari dell’ultima ora; vogliono rimarcare quanto la serie più seguita degli anni ’90, e forse di sempre, non fosse altro che l’apologia di un mondo dorato e di una combriccola di ricchi figliocci straviziati. Non era così, ma anche se lo fosse stato chi se ne frega! È stato bello rimanere incollati alla tv e sognare di attraversare i corridoi del Beverly High School, di mangiare un hamburger al Peach Pit o ballare sui dischi messi su da David Silver.

Con l’addio a Dylan, proprio ad un tiro di schioppo dal primo ciak dello storico sequel che prenderà il nome di “90210” e che prevede la presenza di quasi tutto il cast originale, se ne va tragicamente un pezzo di noi. E poi si, abbiamo tutti lo stesso frame in mente, lo stiamo immaginando uscire di scena sulle note di “Losing my religion“, come quando lasciò Brenda per la prima volta.

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