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La musica di Fabio Cinque, un prodotto del sud di “Qualità”

Un concentrato di bravura, versatilità e dinamismo musicale, nel progetto di Fabio Cinque, cantante e polistrumentista, che dopo aver calcato i palchi di mezza Europa, esce in un fine settimana di novembre dai confini della Calabria nella quale vive, ed incanta il pubblico pugliese

Una mini-tourneé nella vicina Puglia, tra Bari e Taranto, ha permesso a Fabio Cinque – siciliano, di Caltanissetta – di far conoscere il suo progetto musicale, messo in piedi in trio, che reca il nome di “Kill the Pig – The other hard side of Rock&Roll”, un connubio perfetto tra musica ben suonata e divertimento, che porta in scena la bravura “stratosferica” di tre musicisti che hanno tanto da dire, semplicemente suonando.

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Fabio Cinque, cantante e contrabbassista – ma anche tanto altro ancora – è il cuore pulsante di un trio che al centro dello show mette la musica, cantata e suonata in maniera impeccabile, oltre a quel suo essere un vero e proprio “fuoriclasse”. Con lui, sul palco del Pellicano, storico club barese, venerdì sera Fabio ho portato il suo personalissimo modo di cantarla e suonarla, la musica, oltre a due giovani talenti, Mario Lo Polito alla batteria e Gianpaolo Capraro alla chitarra. Chitarrista e batterista, hanno 47 anni in due, ma anche una bravura tale, che si fa presto a capire perché il cantante siciliano, li abbia scelti per il suo progetto, e come compagni di viaggio lungo quella “strada” disegnata con carisma e capacità, percorsa per far conoscere al mondo, quello di cui sono capaci.

Un locale stacolmo di gente, venerdì sera, ha atteso la performance di Fabio Cinque, che in un look trendy-black, e cappello in testa, ha imbracciato il suo bellissimo contrabbasso e dopo aver salutato il pubblico, come se fossero tutti amici suoi, ha reso quel locale, un posto dove la musica è stata sovrana e dove il divertimento ha coinvolto tutti.

La cosa che salta subito all’attenzione di un addetto ai lavori, è che le energie, tante, profuse su quel palco, si sono nutrire di dettagli degni di nota, come per esempio la perfetta “intonazione” di Fabio Cinque, che si muove, a tempo, suona in maniera impeccabile il contrabbasso e poi canta, con quel suo modo ineccepibile di “tenere” la nota, dettaglio ormai in disuso, in un’epoca in cui si predilige il marketing spicciolo dell’immagine.

Un artista a tutto tondo, Fabio Cinque, che ha già all’attivo un “singolo” dal titolo “Ricadi”, con il quale l’eclettico e poliedrico musicista, si propone con un raffinato sound “pop-rock” sulla scena musicale italiana, perché lui, ha come segno distintivo, una musica che si colora di nuance mediterranee, sempre in sinergia con le sonorità del rock.

Il pezzo “Ricadi”, che fa da apripista all’album in lavorazione, presto a disposizione del suo pubblico e degli appassionati della buona musica, è un vero e proprio inno alla vita, e reca in se un messaggio di incoraggiamento e di speranza, che sprona a vivere sempre al massimo la vita, cadendo, anche, ma soprattutto rialzandosi più forti di prima.

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Fabio Cinque ha portato questo suo pezzo, a “Musica contro le Mafie”, un progetto, ed un premio, che nasce con l’intento di unire sotto la bandiera della legalità le voci di tanti artisti italiani, che diventano testimoni di un messaggio di impegno e consapevolezza, di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”, proprio attraverso il linguaggio universale della musica.

Ad oggi Fabio è tra i finalisti al premio “Musica contro le mafie”, e concorre dunque anche alla possibilità di partecipare al prossimo festival di Sanremo, cosa che da musicista, da critico e da appassionata, gli auguro.

Eppure con la semplicità di chi fa “esclusivamente” quello che “sa e vuole” fare, rincorrendo il suo sogno ogni giorno con tenacia e talento, Fabio Cinque, venerdì 27 novembre, ha regalato al suo pubblico dosi massicce di rock & roll, intervallato da Country, Punk e rock puro, con sfumature blues, all’occorrenza.

Un trio fuori dagli schemi, fuori dalle mode, che non scende a compromessi se non con la musica e le emozioni che trasmigrano dagli strumenti al pubblico, e ritorno.

Rolling Stones, Depeche Mode, The Clash, ma anche Elvis, Modugno e Carosone, nel repertorio di Fabio Cinque e dei suoi compagni musicisti, che in diversi momenti della serata hanno mostrato una bravura fuori dal comune. Assoli di chitarra e batteria, che hanno lasciato letteralmente a bocca aperta, come quando Fabio ha chiesto al pubblico di suonare il tamburello insieme a loro, o quando si sono scambiati gli strumenti, perché nel trio di Fabio Cinque, tutti suonano tutto, e tanto talento, è davvero merce rara, di questi tempi.

Ed il pubblico non ha certo accettato che andassero via, così, a concerto terminato, e hanno voluto a gran voce e tra gli applausi che scrosciavano fragorosi, chiedere bis, su bis.

“Onda Calabra” di Peppe Voltarelli, nel bis di Fabio Cinque e poi la sua “Ricadi”, in chitarra e voce, perché quando Fabio canta, che sia in “Mi maggiore” o in re minore, la sua forza comunicativa, diviene un tappeto, sul quale è meraviglioso volare.

Successo anche a Taranto, sabato sera, dove il trio ha suonato presso la Masseria Foresta.

E allora attendiamo che Fabio Cinque raccolga tutto il successo che merita, che lasci il segno nel tessuto musicale italiano, che si ispiri ad ogni passo, e che sia un esempio per tutti coloro che della propria arte, sanno farne meraviglie.

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