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“La ‘ndrangheta è l’antivangelo”: nuovo volume contro la malavita

Una lotta contro la malavita a cura della curia calabrese e racchiusa in 100 anni di documentazione: “La ‘ndrangheta è l’antivangelo”

la 'ndrangheta è l'antivangelo“Là dove la piovra della criminalità organizzata attecchisce e miete ancora vittime, la Chiesa non si limita a far eco, ma dichiara di possedere l’antidoto al veleno mafioso, convinta che contro ogni mafia non basti denunciare, prevenire, punire, ma occorra annunciare da capo il Vangelo della misericordia, della pace e della conversione, in uno sforzo corale di nuova evangelizzazione”.

Queste le parole del presidente dei vescovi calabresi, monsignor Vincenzo Bertolone, alla presentazione del volume “La ‘ndrangheta è l’antivangelo – Il percorso comune delle Chiese di Calabria nell’impegno di testimoniare il Vangelo (1916 – 2016)”.

Il volume è la testimonianza della lotta alla malavita portata avanti dalla curia calabrese, sulla scia dei discorsi pronunciati da Giovanni Paolo II nel corso della sua visita pastorale in Calabria (ottobre 1984), in cui ribadiva: “la ‘ndrangheta è l’antivangelo”. Con “l’invito alla fede dei calabresi come antidoto alla criminalità organizzata” Papa Francesco il 21 giugno 2014 si riallaccia, a Cassano all’Jonio, alla lotta contro la malavita.

Il volume “La ‘ndrangheta è l’antivangelo” racchiude i documenti degli ultimi 100 anni riguardanti le chiese calabresi. Il libro, della Conferenza episcopale calabra (Cec), è a cura di don Filippo Curatola, già direttore dell’“Avvenire di Calabria” (Reggio Calabria-Bova), don Enzo Gabrieli, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Cosenza-Bisignano, e don Giovanni Scarpino, direttore dell’Ufficio regionale per le comunicazioni della Cec.

Monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano, con un’intervista chiude il libro. Tanti i documenti, da “Eucarestia e ricostruzione morale della società” per la Quaresima 1947 al documento “L’Episcopato calabro contro la mafia, disonorante piaga della società” del 1975 (con il ringraziamento dei vescovi a quanti ogni giorno “rischiando perfino la vita, sono seriamente impegnati a contenere la violenza di tante criminose azioni”), fino al Direttorio “Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare” del 2015, passando per “Testimoniare la verità del Vangelo” del 2014.

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