Il destino del Cosenza nelle mani del trainer. Pochi giorni per risollevare il morale della squadra dopo le continue reprimende dei tifosi.

Non è facile la vita di Stefano De Angelis da allenatore del Cosenza. La settimana dei lupi procede in maniera piuttosto tribolata, sulla falsa riga di come era finita la precedente. Fischi al termine della gara con l’Unicusano Fondi, parole dure vis à vis dei tifosi alla ripresa degli allenamenti, con replay oggi presso il C.S. Popilbianco. Un continuum di reprimende che, si spera, sveglieranno la squadra dal torpore in cui era caduta. Sono state strigliate sonore quelle degli ultimi giorni, oggetto dell’accusa lo scarso impegno ravvisato da una buona fetta di pubblico rossoblù. Gli indiziati principali sono Blondett e Tedeschi, autori degli errori più marchiani nel match di sabato così come in altre occasioni da qualche mese a questa parte. Non è stato risparmiato dalle critiche nemmeno Caccetta, nonostante non abbia presenziato alle ultime due gare. Il centrocampista silano però è stato chiamato in causa in qualità di capitano, a lui è stato chiesto di tirare fuori l’orgoglio.
Con tutto questo ed altro deve fare i conti il tecnico romano in vista della partita di domenica pomeriggio in casa della Paganese. Torneranno a disposizione Corsi, Letizia e quasi sicuramente anche D’Anna, mentre Mungo sarà out per la squalifica comminatagli dal giudice sportivo dopo il raggiungimento della quinta ammonizione stagionale. Da valutare le condizioni di Blondett, Ranieri e Meroni, usciti malconci dalla partita di sabato scorso. Non è escluso che possa cambiare qualcosa nell’undici iniziale dei lupi, un pò per far fronte alle precarie condizioni fisiche di alcuni, un pò per far rifiatare elementi che hanno smarrito la necessaria cattiveria.
I rossoblu hanno un conto aperto con la dea bendata, molti episodi non stanno girando a loro favore e stanno condannando la squadra anche oltre i suoi demeriti, è innegabile che se i legni e le parate di Albertazzi non avessero fermato le conclusioni di Letizia nella trasferta di Francavilla Fontana, e se il tiro a giro di Cavallaro non si fosse stampato sul palo a Baiocco battuto, ora saremmo qui a parlare di tutt’altre prospettive in casa Cosenza. Dalla trasferta di Pagani si dovrà tornare con i 3 punti in tasca, ma principalmente con una prestazione gagliarda e agonisticamente di rilievo. Sarà bene spegnere da subito il fuoco di una polemica e di un’insoddisfazione latente che potrebbe divampare nel caso dell’ennesima performance sottotono.
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