Le autorità giudiziarie presumono che il capo di questa organizzazione criminale possa essere un certo Kinsley Obinna Nwigwe, meglio conosciuto come “Obinna“.
Un nigeriano che, secondo le indagini, si suppone sia riuscito a sgominare tutte le bande rivali e a imporsi come uno dei narcos più pericolosi della città. Stando alle indiscrezioni, il suo smercio si concentrerebbe esclusivamente su Hashish e Marjuana.
È probabile che se questa situazione dovesse andare avanti, ne scaturirebbe una guerra di mafia con gli ” zingari” di Via Popilia, che sarebbero fortemente irritati da questo trafficante emergente. Se ciò avvenisse, Cosenza ritornerebbe ad avere le stesse paure degli anni settanta.

Un altro aspetto molto rilevante sta nel fatto che a differenza, degli altri nuclei della mafia nigeriana, tale clan non godrebbe della protezione della Ndrangheta. Quindi questo particolare farebbe nascere ulteriori tensioni.
Non sono mancati i primi pentiti, come Ibrehim Yakubu, ora ai domiciliari. Nel 2020, fece una descrizione dettagliata dei loro sistemi di vendita, provocando anche molti arresti.
Da allora la mafia nigeriana si riorganizzò, arrivando a mettere le mani su buona parte del traffico cittadino.
Adesso però, grazie al lavoro del procuratore della DDA Nicola Gratteri e del pubblico ministero Giuseppe Cozzolino, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la loro rete e a infliggere altri duri colpi al gruppo criminale, applicando diciannove misure cautelari ai suoi membri. È un primo passo importante, ma non basta e non deve essere l’unico.
Perché la repressione non è l’unica arma contro la criminalità, ma occorrono anche delle iniziative sociali. Pertanto, la società civile si dovrebbe mobilitare per esprimere il suo dissenso nei confronti di questa nuova associazione criminosa.
Nel frattempo, la piovra africana si rigenera costantemente, facendo capire che è in grado di farlo all’infinito.
Cosa li fermerà? Una faida mafiosa? Altri arresti?
Impossibile saperlo. C’è solo da sperare, che la città di Cosenza, non torni ad essere di nuovo, il Far West degli anni ormai alle spalle.
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