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Lamezia, allarme bomba su volo Ryanair: lo “scherzo” costa 150 mila euro all’Erario

Identificati i due responsabili, da chiarire tutta la vicenda che presenta parecchi lati oscuri

 

ryanairSono stati indagati il 31enne e la convinvente di 28enne, autori della telefonata anonima che segnalava una bomba sul volo Lamezia – Bergamo.

Da chiarire però la vicenda che presenta parecchi lati oscuri.La scheda da cui è partita la telefonata sarebbe intestata ad un cittadino pakistano che però non risulta sulle banche dati delle forze dell’ordine.Insieme a questa scheda ne sono state acquistate altre due, sempre intestate al cittadino del Pakistan ma con tre firme diverse sul contratto delle sim.

Dalla sim incriminata erano partite solo quattro telefonate a persone del Lazio e della Toscana, alcune delle quali senza fissa dimore e proprio grazie alle indicazioni dei destinatari delle chiamate si è potuti risalire ai due indagati.

Interrogati dagli inquirenti, i due hanno dichiarato che si trattava solamente di uno scherzo ad un amico presente sul volo.Ma per gli investigatori c’è dell’altro, i due indagati si erano infatti disfatti delle schede sim e del telefono utilizzato per telefonare e questo dettaglio fa presumere che la coppia conoscesse le tecniche investigative per risalire ai titolari delle utenze telefoniche.

Lo “scherzo” ha fatto attivare il dispositivo di sicurezza contro episodi di terrorismo ed è costato all’Erario circa 150 mila euro.I due sono stati deferiti, per questo anche alla Corte dei Conti della Calabria.

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