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Lavori all’Expo gestiti da boss detenuto a Cosenza

E’ quanto emerge dalle indagini effettuate in Lombardia che hanno portato all’arresto di 13 persone legate alle cosche calabresi

 

expo milanoLa Procura di Milano ha accertato la presenza di infiltrazioni di stampo mafioso nei cantieri sulla Tangenziale Est Esterna di Milano, lavori in vista dell’Expo.

L’inchiesta ha portato martedi’ all’arresto di 13 persone, tutte legate alle cosche calabresi.Già dalle intercettazioni telefoniche si era captata l’intenzione dei clan di introdursi nei lavori dell’Expo, una di queste faceva riferimento all’appalto della Tangenziale Est Esterna di Milano.

Dalle indagini si è risaliti alla Edilscavi Srl, la società titolare dei lavori sulla Tangenziale e gestita dai cognati di un boss detenuto in carcere. E proprio da qui, secondo gli inquirenti, partivano gli ordini per gestire i vari appalti.Per i pm «si può affermare che una società direttamente riconducibile alla ‘ndrangheta e gestita in via diretta dal carcere è legittimamente presente sul cantiere Teem per avere vinto un appalto».

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