Il Gruppo “Insieme per Mendicino”: Antonio Palermo, supportato dal suo gruppo “Insieme per Mendicino”, si è dimesso per non scendere a compromessi politici ed elettorali
Sono passati due mesi dallo Scioglimento del Consiglio Comunale di Mendicino a seguito della decisione, amara e sofferta, del Sindaco Antonio Palermo.

Da allora si sono susseguiti accordi, pressioni partitiche varie, intrecci imprevedibili, coalizioni improvvise ed improbabili, che hanno mistificato i fatti, generando confusione e smarrimento nello stato d’animo di tutti i Mendicinesi.
La corsa alla poltrona sta destando il sospetto che il paese di Mendicino puo’ essere un ottimo boccone politico sulla pelle dei Mendicinesi.
Avendo una postura istituzionale diversa da chi si presta a questi giochi di potere, il gruppo ” Insieme per Mendicino” ha necessità di chiarire, ancora una volta, alcune circostanze sulle quali alcuni hanno volutamente mentito.
Non scadendo nelle accuse personali ma supportati da fatti concreti, è doveroso ripercorrere le tappe di quanto è accaduto.
Le dimissioni del Sindaco sono state la conseguenza dell’irresponsabilità di quattro consiglieri di maggioranza del gruppo ” Orizzonti Futuri per Mendicino”, Irma Bucarelli e Rossella Giordano, tra l’altro, assessori, Ignazio Giordano e Roberto Caputo che, con la loro assenza nel Consiglio Comunale del 25 Luglio, hanno fatto venire meno la maggioranza di governo a sostegno di Antonio Palermo. Un fatto gravissimo fuori da ogni logica di equilibrio e di buona politica.
Il Consiglio Comunale andato deserto, oltretutto, era stato anticipato da formale Conferenza dei Capigruppo Consiliari alla quale hanno partecipato tutti i gruppi consiliari. Nel corso della suddetta Conferenza , dopo l’illustrazione di tutti gli argomenti, nessuno dei partecipanti ha fatto obiezioni, in particolare, il Capogruppo di ” Orizzonti Futuri per Mendicino” Ignazio Giordano, nulla ha eccepito, nessun rilievo ha mosso, nessuna richiesta di spostamento ha avanzato rispetto ai punti all’ordine del giorno dell’assise comunale che si sarebbe tenuta da lì a qualche giorno.
Tra i punti all’ordine del giorno vi era la riapprovazione del Rendiconto di Gestione a seguito dell’invito del Prefetto a sanare una irregolarità, puramente formale, di tale adempimento. Invito accolto immediatamente dal Sindaco, dalla Presidente del Consiglio, dal Segretario Generale attraverso la fissazione perentoria della data, appunto quella del 25 Luglio, per la seduta consiliare all’uopo convocata. L’assenza dei consiglieri di maggioranza ha fatto venire meno anche tale impegno istituzionale assunto dal Comune di Mendicino nei confronti del Prefetto.
Altro punto all’ordine del giorno, sul quale si stanno costruendo invenzioni e artifici mediatici, riguardava la modifica di una delibera, già ampiamente approvata nello scorso anno e finanche negli anni precedenti, ossia l’esternalizzazione dei tributi. Modifica poi approvata ampiamente in seconda convocazione dal Consiglio Comunale ormai dimissionario.
E’ evidente che tutto è stato soltanto un pretesto che nasconde l’unica verità ossia le ambizioni di potere e i contrasti con le politiche del vicesindaco in quanto assessore al ramo Angelo Greco.
Ma c’è di piu’.
L’esternalizzazione dei tributi è stata necessaria nel corso della prima consiliatura per aumentare la capacità di riscossione dell’ente, vera difficoltà di tutti i Comuni, e anche in quella occasione i consiglieri maggioranza Bucarelli, Giordano e Caputo sostennero quella scelta votando sempre a favore o, comunque, mai esprimendo dissensi nelle pubbliche sedi istituzionali.
La storia è sempre la stessa: governare per nove anni, votando ogni delibera e ogni atto amministrativo, per poi non essere piu’ d’accordo in odore di campagna elettorale.
Antonio Palermo, supportato dal suo gruppo “Insieme per Mendicino”, si è dimesso per non scendere a compromessi politici ed elettorali.
Seguendo questa linea, in difesa della trasparenza e della legalità, il gruppo “Insieme per Mendicino”, insieme ai suoi sostenitori, continuerà a difendere gli interessi collettivi e non personali.
Con competenza e spirito puro di servizio si batterà per restituire dignità e sovranità alla Comunità di Mendicino.
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